Ci sono un po’ di notizie musicali italiane che mi si sono affastellate. Ve le do rapidamente, ma sentitamente. Se avete tempo, cliccate i link di questo post.
C’è in giro un nuovo album dei Casino Royale. Ci sono molte ragioni per ascoltarlo; alcune storiche (è un rientro importante e niente affatto una reunion) e altre di merito: il CD è proprio bello, con alcune zone di eccellenza e un singolo potentissimo (ancora da giocare). Il live è molto intenso, e per chi c’era allora, oggi è una festa. I nuovi, invece, vanno tirati in mezzo – e i numeri mi sembra ci siano tutti.
Quando Dj Gruff è dietro i piatti c’è la garanzia di muovere il culo (perfino quando lui è un po’ scazzato). L’altra sera in Pergola ha messo insieme una seratina di sostanza: lui e Skizo scraccianti, e Federica (Faderica, Dj Fade) a far girare le basi. Di Gruff e Skizo si sa che sono maestri; la sorpresa invece (per me: chi ne sa, già lo sa) è stata la selezione dancehall/hip hop di Fede: livello eccelso. Mezze ore di version (strumentali) con sopra gli scratch, e poi le vocal della stessa base, facendoti ascoltare un pezzo intero, o tagliandolo a tempo (invece di fermarsi e ripartire come succede spesso col reggae): ammostro (come direbbe Sandro). Il bene: ho ballato tre ore. Grazie, rifacciamolo presto.
L’altra sera ho visto gli Africa Unite dal vivo; non li avevo visti con la nuova formazione. I concerti degli Africa sono una certezza, non solo per me. Il Rolling Stone infatti era pieno, tutti cantavano e ballavano, una bella festa. Il suono degli Africa matura e cambia, e l’ingresso di Paolo Baldini (dei solidissimi BR Stylers) lo ingrassa vieppiù. Detto questo, frequenti le puntate nel funk e, alla fine, perfino un accenno di cassa in quattro. Scampoli della serata:
- Arrivo al Rolling Stone una mezz’ora prima del concerto e davanti ci incontro Bunna (il cantante degli Africa) che chiacchiera coi fan. Lo amo anche per queste cose.
- Un attimo prima del concerto il batterista chiede: “Il primo pezzo quando lo facciamo?” e Madaski, secco: “Dopo il secondo”.
- Parlando del web, Baldini mi dice che non sa come funziona esattamente un blog. Gli dò del finto giovane e lui mi risponde: “Ho 31 anni, ma sono un ragazzo di montagna”. Sarà per questo che suona il basso reggae così giusto?


Grande Madaski!
Per chi non ne conoscesse i dischi solisti, beh, procuratevi almeno “distorta diagnostica” (scurissimo e a tratti angosciante ma molto, molto interessante) e “dance or die” (molto dance-oriented ma bello bello).
Anche “da shit is serious” merita almeno un ascolto, mentre il primo, “Monsù dub”, non l’ho mai sentito e dunque non so :)
Ciao Sergio!
Mi sono person Sandro Gruff! Nooooo
Come hai fatto a sapere che suonava in Pergola?
Esiste qualche sito/mailing list/blog con info e date aggiornate?
Maurizio.