Essendo entrato nella terza età e avvicinandosi il trentesimo anno di collaborazione con Rumore consentitemi un momento autoreferenziale. Pur essendo attivo da decenni, a differenza di molti miei colleghi sono (minimamente) noto sostanzialmente solo nell’underground. Mi piace? Certo, dopotutto me lo sono scelto e l’ho praticato con fierezza e ostinazione, ma confesso che mi piacerebbe avere un filo di visibilità in più. Purtroppo l’Italia è un paese culturalmente complicato e pure io sono assai complicato, un vecchio pedante sempre pronto a pettinare contropelo quasi tutto. Essendo quindi inadatto a X Factor e Ballando, mi sono chiesto quali strategie potrei utilizzare per avere maggiore visibilità nel 2026.
Ipotesi 1: Convertirmi a una religione, rinnegare una vita di eccessi chimici e sessuali (veri o immaginari) e diventare devoto a un santo, Pio sarebbe perfetto ma è un po’ inflazionato come pure Teresa. Produrre un album nel quale lodo il santo e il Dio prescelti invitando i giovani a abbandonare l’odio e abbracciare l’amore, spegnere i telefoni e guardare la bellezza del creato. La mia gavetta sarebbe un tour delle parrocchie del Triveneto, quindi verrei scoperto dal (tragico e imperdibile) programma di Rai 2 “Generazione Z” che mi lancerebbe nel mondo della Tv: Mara, Bruno, Gigi, tutti in fila per ascoltare la mia vicenda di perdizione e rinascita poi raccontata a puntate da Diva e Donna. A questo punto si moltiplicherebbero le offerte: uno show quotidiano su Tv2000, una serie di apparizioni nel programma di Food network “Le ricette del convento” (che conferma tutti gli stereotipi su frati e suore, nessuno escluso) dove proporrei piatti a base di Instant Noodle, la mia specialità. Quindi Sanremo al quale parteciperei in coppia con Suor Mariella Mindanao, clarissa filippina virtuosa della fisarmonica.
Ipotesi 2: Idem come sopra ma con la politica. Produrre un podcast nel quale racconto una vita di eccessi comunisti, perdizione estremista e abusi rossi (veri o inventati) e di come il libro di Vannacci mi abbia aperto gli occhi. Quindi scrivere un album nel quale denuncio lo stalinismo ancora vivo e malvagio, condanno la solidarietà verso gli immigrati, il salario minimo e la CGIL ammonendo i giovani sui danni del Gender. L’uscita del volume “Fuori dal tunnel del comunismo in 15 semplici step” sancirebbe il mio ingresso nell’olimpo della cultura italiana fino all’apoteosi: uno show in prima serata su Rete4 durante il quale convinco un povero a vivere al di sopra dei propri mezzi elogiando il sistema creditizio italico.
Ipotesi 3: Apparizione della Madonna. Somiglia all’ipotesi 1 ma con un guizzo ulteriore: non solo vedo la Madonna (quindi conversione, ecc.) ma ne ricevo messaggi con cadenza regolare, che lei mi chiede di diffondere. Messaggi sibillini, insieme catastrofici e ovvi, che dapprima annuncerei nel podcast “Dice Maria” ma che verrebbero immediatamente ripresi da tutta la stampa cattolica. Quindi mi metterei in cammino verso Roma dalla rupe di Puzzella Marciònica, luogo delle apparizioni, raccogliendo intorno a me molti pellegrini grazie a TikTok. “Verissimo” mi dedicherebbe un’intera puntata nella quale farei rivelazioni esclusive sulla fine del mondo, mi scaglierei contro l’amoralità e comunicherei alla nazione il salume ortodosso per la Carbonara. Quindi Famiglia Cristiana mi affiderebbe la rubrica settimanale “Messaggi positivi per i giovani”.
Ipotesi 4: Gli alieni. Le varianti sono molte, la mia preferita è il rapimento. L’importante qui è esagerare: esperimenti abominevoli, nefandezze sessuali, torture chirurgiche, accoppiamenti innaturali, rivelazioni immense e terrificanti. Essenziali la massima serietà (cioè non sembrare un sociopatico come gli altri esperti del ramo) e possibilmente la presenza di un reperto. Quale? Non è importante, basta che sia misterioso, un pezzetto di ferro o un bel sasso vanno benissimo. E se dapprima diventerei noto su YouTube solo presso gli entusiasti degli UFO, presto Discovery mi dedicherebbe una serie con meravigliose inquadrature del mio sasso, rotante e ben illuminato, con musichetta misteriosa. Da non sottovalutare l’internazionalità: mentre Padre Pio è locale, l’alieno è globale. Ecco come mai poi Amazon produrrebbe un documentario in 3 puntate con io che guardo l’orizzonte e lo speaker che dice cose fantastiche su di me.
Ipotesi 5: Dire cose fantastiche su di me. Pare che oggi dire cose fantastiche su di sé sia una delle strategie vincenti: opinionisti, cantanti, politici, capi d’azienda e perfino presidenti di repubbliche utilizzano questo metodo con ottimi risultati. Purtroppo però non solo sono troppo vecchio per iniziare ma, come dicevo sopra, pettino contropelo quasi tutto incluso me, e l’auto-lode mi fa insieme ridere e tristezza, come chi si converte in diretta e chi fa i soldi dicendo di parlare coi morti. Quindi mi sa che resto come sono a fare quello che faccio, magari un po’ fuori dai radar ma almeno dormo bene.