Il suo arrivo alla direzione del Tg1 m’era sembrata una buona notizia: magari, finalmente, nel più influente telegiornale italiano cambiava qualcosa. Invece, purtroppo, m’è andata male. Posso capire che lei abbia interpretato questo incarico nel segno della continuità, che quella sedia sia scomoda e che il basso profilo possa essere indice di signorilità, ma forse ha esagerato. Quasi tutti i suoi Tg hanno in sommario una “notizia” sul Papa, che spesso è la prima – anche solo per una dichiarazione. E poi il pastone politico è il medesimo, il linguaggio è il solito, il moralismo è sempre dietro l’angolo e l’addetto ai “giovani” resta il sempiterno Mollica… Insomma il buon vecchio, democristo Tg1. Dice Berlusconi che il governo è in mano ai comunisti: purtroppo a guardare il suo Tg non sembra.
Grazie dell’attenzione
SM

