Stasera non guarderò Report, dove – al grido di lotta all’evasione – si propone l’abolizione delle transazioni in contante, a partire da un’ipotesi:
Se per ipotesi si pagasse tutto in modo tracciabile, l’evasione e il sommerso calerebbero drasticamente e disporremmo velocemente delle risorse che ci occorrono da destinare agli investimenti, ai servizi e ai giovani. Ma come si fa a convincere gli Italiani che non ne vogliono sapere di rinunciare al contante, per abitudine o per convenienza? Possiamo immaginare un sistema automatico, che induca tutti i contribuenti a pagare le imposte spontaneamente e che non pesi sui contribuenti onesti? E’ la “tassa sul contante” che metterebbe un granello di sabbia negli ingranaggi dell’evasione.
Non solo mi pare un’altra tassa. Non solo si caca il cazzo a tutti per colpire gli evasori (cosa che già si fa’ e che mi urta da morire, essendo onesto). Ma si elimina la possibilità di usi alternativi ma necessari del denaro. Devo supporre che la Gabbanelli non giochi d’azzardo, non presti mai 500 euro a un amico, non viaggi in paesi complicati, non frequenti prostitute, non si droghi, non vada mai in Posta (dove per sicurezza arrivo col cash, essendo il bancomat non funzionante quasi sempre) – e magari non abbia neppure un materasso, che si conferma il posto migliore dove tenere i risparmi. La domanda sorge spontanea: ma che vita fai, Milena, che poi ti vengono certe idee?


non si può non essere d’accordo.
a volte sembra proprio che del paese reale non fotta un cazzo a nessuno.
6 sempre un grande!
Io invece tengo conto del fatto che a causa dei dissesti finanziari e dell’evasione record italiana, devono essere tagliati servizi, alzate le tasse, ecc… Quindi non potendo contare sulla civiltà degli evasori, bisogna assolutamewnte porre rimedio. Pace se non ti droghi non vai a troie o altro. Siamo nella merda fino al collo e se questo serve a spalarne un po per rimettere il culo in carreggiata ben venga.