
L’ultimo testimonial imbarcato dal governo (per una causa seria, e cioè l’influenza suina) è Topo Gigio, protagonista di uno spot (tempestivo e necessario) sulla prevenzione. Encomiabile iniziativa, se non avesse un neo spettacolare: non si capisce bene a chi si rivolga. Sembrerebbe essere per bambini, dato il linguaggio e il tono (mentre il messaggio, sacrosanto, mi pare valga per tutti), ma impiega un testimonial a loro completamente sconosciuto, appunto Topo Gigio. Che ha certamente allietato la mia infanzia e quella dell’attuale classe dirigente italiana, ma di sicuro non quella degli infanti contemporanei – assai più attratti da Gormiti e Winx. Quindi la splendida foto che ripubblico qui sopra (di cui non conosco l’autore, e mi dispiace) ritrae Gigio con un suo fan – evidentemente tornato bambino in presenza dell’amato Topo. L’Italia è così: c’è sempre un babbione che pensa di sapere cosa piace ai giovani. Per accertarsene basta guardare i programmi Tv per i più piccoli, popolati di idioti vestiti da coglioni che parlano come coglioni che fanno gli idioti. (Guarda lo spot, dal sito di Repubblica – quindi con pubblicità)

