Sfortunatamente torna di attualità un post scritto ben quattro anni fa, quasi esatti. All’epoca si parlava della disavventura di Lapo Elkann, oggi di quella di Piero Marrazzo. In ambedue i casi (così come in quello di Max Mosley e nelle vicende Berlusconie) vale la stessa regola: cosa si fa nel privato dovrebbe essere privato. Ma questo post riguarda un’altra questione, linguistica e sostanziale, e riguarda tutti: gli organi di stampa, i politici e anche moltissimi di noi; quindi ripeto. Attenzione:
- Un Transessuale è una donna biologica che, attraverso procedure che possono includere cure e operazioni, si avvia a diventare un uomo. Queste persone sono socialmente maschi, quindi le regole del rispetto reciproco e della buona educazione impongono di rivolgersi loro utilizzando pronomi e aggettivazione di genere maschile.
- Una Transessuale è un uomo biologico che, attraverso procedure che possono includere cure e operazioni, si avvia a diventare una donna. Queste persone sono socialmente femmine, quindi le regole del rispetto reciproco e della buona educazione impongono di rivolgersi loro utilizzando pronomi e aggettivazione di genere femminile.
- A differenza dei/delle Transessuali, un/a Travestito/a è una persona che, solo in determinate occasioni, veste i panni del sesso opposto al suo ma abitualmente resta com’era.
Quindi sia Elkann che Marrazzo si sono intrattenuti con delle Trans: non dei Travestiti, e neanche dei Transessuali. Mi raccomando: vi piacerebbe essere chiamati uoma o donno, o la signor Rossi?

