Da Repubblica: “Chi produce e commercializza materiale porno dovrà pagare un’addizionale sui redditi (Irpef) pari al 25% in più. Secondo quanto stabilisce il decreto, la stangata colpirà il settore a decorrere dal periodo di imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto. Cioè già dai redditi del 2008. La norma prevede anche un aggravio sugli acconti dovuti al fisco che passano al 120%.”
Comunque la pensiate (e di qualsiasi genere sia il vostro rapporto col porno) questo mi pare un dissuasore alla libertà di espressione. Ma c’è di più: Per materiale pornografico si intendono “giornali quotidiani o periodici, con i relativi supporti integrativi, e ogni opera letteraria, cinematografica, audiovisiva o multimediale, anche realizzata o riprodotta su supporto informatico o telematico in cui siano presenti immagini o scene contenenti atti sessuali espliciti e non simulati tra adulti consenzienti.” Ripeto: opere letterarie contenenti atti sessuali espliciti.
Stupefacente, no? Eppure è una legge dello stato. Il nostro – il mio, ringraziando il cielo, ancora per poco. Quindi, dopo la fuga dei cervelli e quella dei cuori, adesso si assisterà alla fuga delle gnocche, dei cazzi e dei culi. Pezzo dopo pezzo, ce ne andiamo in tanti (e io mi porto dietro il mio spettacolo, che potrebbe perfino rientrare nella descrizione qui sopra, ma per favore non glielo dite) spaventati, oltre al resto, da questa dittatura dei mediocri – senza alcuna opposizione.


Ciao Sergio,
la notizia è un macigno.
Adesso extra tassano questa cosa.
Poi, visto che nessuno dice nulla (ma chi ci abbiamo messo in politica in Italia? Era meglio Paperino…), si subirà un altro abuso.
E poi un altro ancora: e la definizione “libertà” non sarà più la stessa.
E’ tutto molto triste: ma immagino che là fuori gente a cui piace questa tristezza ce ne sia molta.
Appunto gente triste.
Non scado nel “tu hai votato questo anzichè quello”, ma dico solo che quelli che hanno il privilegio di portare avanti il Paese non sono persone degne, nè perspicaci nè tantomeno così lustre.
Sono quello che sono. Ahimè.
come al solito sei troppo severo, sergino mio, che c´ e´ un vantaggio ad esser governati da dei somari che considerano porno solo gli atti sessuali espliciti cosicche´per questo natale io potro´ regalarti il manuale di training per ponyes umani scritto da madam wilcox e corredato da molte bellissime foto senza pagare l´ addizionale sul prezzo di copertina.
dagli un occhiata su: http://www.amazon.com/Human-Pony-handbook-trainers-admirers/dp/1890159999/ref=pd_bbs_sr_1?ie=UTF8&s=books&qid=1224137235&sr=8-1 e dimmi se non e´ pornissimo.
Domanda: Italo Bocchino paga un addizionale sui redditi pari al 25% in piu´?
forse ci si vede a chicago.
f.
Beh, certo, nel 2008 spesso il porno è negli occhi di chi guarda, e ci sono intere branche dell’attività “sessuale”, come il pony umano, che non prevedono atti sessuali espliciti. Sorprende come l’espressione “opere letterarie” sia spuntata nel provvedimento: Nabokov, Miller e Nin come Rocco Siffredi?
dici bene: sara´incantevole vedere tipi con la faccia da Gasparri dover stabilire cosa e´ arte e cosa e´ porno.
un altra domanda: siti come http://www.pornfortheblind.org che distribuiscono audiofile smodatamente porno ma con chiaro intento benefico saranno sottoposti all´ accisa?
quella degli audiofile porni confesso che mi mancava.
grazie.
sulla notizia in sè… che dire? merda fascistoide? estremismo moralista d’accatto?
non so… è una cosa talmente vacua e ridicola (ovviamente non per chi la subirà) che non riesco nemmeno ad articolare un cocetto di critica che vada oltre ad un triviale “vaffanculo”.
un’altra domanda: ma nel caso dei siti porno, l’addizionale chi la paga?
Operazione furba: nessuno ha le palle di opporsi pubblicamente in Parlamento ad un aumento delle tasse sul porno, sareebbe come ammettere di essere un fruitore.
Siamo un paese moralista ed ipocrita e dunque ci meritiamo questo tipo di provvedimenti.