L’avevo visto in giro per Milano ma non ero riuscito a fotografarlo; poi ieri mattina un militante della Lega Nord (che ringrazio) ne ne ha lasciata una copia nella buca delle lettere. Infine, grazie alla rete, ho trovato una versione digitale di questo manifesto.
Mille pensieri e immagini si affacciano alla mia mente mentre contemplo questo sublime manufatto: il copywriter che ha coniato la frase (e sintetizzato il concetto), il grafico che, noncurante di cose da terroni come la risoluzione delle immagini, ha partorito questo capolavoro di comunicazione visiva. E ovviamente il militante leghista che legge e approva… Eppure c’è del sublime: chi di noi sarebbe stato così creativo da paragonare i gommoni albanesi alla Niña, la Pinta e la Santa Maria?


