Probabilmente già sapete la storia della lista dei Grilli Parlanti, che candida come capolista al Senato un omonimo di Beppe Grillo (Giuseppe Grillo detto Beppe, di Bra). Fino qui tutto normale, o meglio tutto ridicolo – quindi normale, essendo in Italia. Ma perfino da noi a volte si esagera. Ecco il retro della cartolina elettorale di questa lista:

Insomma: se gli elettori italiani fossero stufi di essere presi in giro dai soliti politici, adesso possono farsi menare per il naso da una nuova categoria: i furbetti del parlamentino.

