Come forse sapete voglio andarmene dall’Italia. Tra le ragioni di questa scelta c’è certamente il clima di scarsa libertà che si respira in questo paese, e le recenti, gravissime notizie su Rai e Mediaset confermano al 100% quello che penso da tempo: l’Italia è il paese di Pulcinella, dove c’è spazio solo per immondizia come quella svelata da questa inchiesta. E siccome io non desidero schierarmi, ma mi piacerebbe lavorare di più nei media, mi vado a cercare un paese dove questo sia possibile. Fin qui tutto ovvio, arrivederci e in bocca al lupo.
E dei miei auguri ne avrete bisogno: pare infatti che Veltroni, in qualità di neocapo del centro sinistra, voglia incontrare Berlusconi per discutere del futuro. Ma come: a questo punto è evidente a chiunque il rigore morale di quest’uomo, e la stoffa dei suoi metodi; costui andrebbe isolato, giudicato moralmente, quindi processato e messo in carcere – altro che discussioni sul futuro. Ma questa è l’Italia, dove tutto è relativo, tutto si appiana, tutto si spiega, tutto è sempre lo stesso. Ecco il commento di Berlusconi sulle intercettazioni: “Quando si parla al telefono si entra come in una dimensione onirica. Si dicono cose che poi nella realtà sono molto diverse.”
Non vi pare che perfino andare a parlare con uno così sia tempo sprecato, e un orribile segnale di continuità? E, perfino se fosse vero che la politica è l’arte del compromesso, non pare anche a voi che di troppi compromessi con gente così si possa morire?
PS: e la legge sul conflitto d’interessi, che fine a fatto?


Sono convinto della supremazia della Politica su tutte le discipline umane. Sono perfino convinto che la Politica (con la P maiuscola) sia una delle più grandiose ed fantasmagoriche invenzioni dell’Uomo.
Purtroppo però sempre più spesso la politica è fatta da politicanti senza cultura né nobiltà d’animo! Il risultato di questo è la nostra povera Italia. Andare via è senza dubbio una possibilità (e una scelta condivisibile e rispettabilissima), ma se hai ancora forza ed energia per dedicarti ai media (e alla Politica) allora perchè ricominciare daccapo da un’altra parte? perché non tentare qui? perché non provare a resistere, resistere, resistere?
Filippus
Semplice, Filippus: perché mi sono rotto il cazzo (cazzo, cazzo), credo che nulla cambiera’ (nulla cambiera’, nulla cambiera’), e – dopo quasi 30 anni di lavoro (e di patimenti, patimenti, patimenti) ho capito una cosa: Berlusconi non è una causa, ma un effetto: ogni nazione ha la classe politica che si merita.
Hai ragione, ma se vai in Svizzera ti vengo a cercare e ti riporto qui tirandoti per la lingua!
auguri anche a te.
filippus
(questo non è un addio)
Purtroppo un fatto grosso come un macigno si trova tra noi, e l’augurio di un paese in cui la normalità almeno di facciata sia realta: “il sognatore” ha i 30 % di consensi sull intero corpo elettorale, e gran parte della coalizione di centro-sinistra è democristiana, e guai a prendersela con un ricco potente padrone del paese. Inoltre i Ds, a mio avviso sono in qualche modo ostaggio di Berlusconi, che evidentemente ha dimostrato attraverso i suoi giornali e tg di sapere qualcosa sulla coppia D’alema e Fassino in merito a scalate, banche, ecc…
possiamo stare a discutere quanto vogliamo di politica, ideali, strategie, ma il problema non sta nella sta nella politica in sé, bensì nel fatto che ormai in questo paese deviato è tutto solo avanspettacolo di quarta segata
alla fine, la scelta di sergio può essere ben più che condivisibile, a poterla/volerla fare
io, non potendo farlo, al momento mi sto armando di nascosto per fuggirmene in montagna al momento giusto.
Una riflessione sulla “dimensione onirica”
Il problema non mi sembra il fatto che un politico (per di più capace di contraddirsi con naturalezza e cambiare posizione peggio di un’anguilla mutante) dica una cazzata madornale.
Il problema (e serio) mi sembra il fatto che nessuno gli rida in faccia.
Andarsene all’estero? In montagna? Al mare?
Giustissimo, ognuno di noi sa bene quando è saturo e sente solo il bisogno di andarsene, ma se ad andarsene sono quelli che si indignano e gli altri se ne restano bovinamente tranquilli, a che cosa serve?
A chi?
se dovessi capitare in belgio, fa sapere : )
in bocca al lupo per il futuro
Alessio
concordo che lo Stato Italia sia irriformabile. Troppe mafie, troppi interessi contrapposti e una devastazione informativa provocata da un ridicolo sistema dei media e della formazione scolastica e universitaria.
Sto studiando lo sloveno… dalle nostre parti scappare via dall’Italia è solo 10 kilometri…