Dice Al Gore, premio Nobel per la pace, in un appassionato articolo (uscito sul Times e ripubblicato da Repubblica) sul destino climatico del mondo:
Per gran parte della nostra breve storia, gli Stati Uniti e il popolo americano hanno garantito al mondo la loro leadership morale. Il Bill of Rights, i principi democratici inscritti nella Costituzione, la sconfitta del fascismo nella Seconda guerra mondiale, la vittoria sul comunismo e la conquista della Luna, sono tutti risultati della leadership americana.
Una volta di più, noi americani dobbiamo unirci e premere sul nostro governo perché raccolga questa sfida globale. La leadership americana è una precondizione per il successo.
Un passaggio che mi lascia piuttosto perplesso: infatti credo che il 99% dei problemi che oggi affliggono l’America nelle sue relazioni col resto del mondo sia dovuto proprio al profilo troppo alto (e alla conseguente protezione di generici interessi americani in tutto il mondo). Quello di cui, mi pare, il pianeta ha bisogno è meno leadership americana (e meno frasi come questa) e più collegialità: soprattutto nella mentalità statunitense media (che mal sopporta l’idea che ci siano altre mentalità diverse dalla sua, come ad esempio la tua). E mi chiedo: come mai Al Gore si sente in dovere di dire a noi (e ai suoi concittadini) che “la leadership americana è una precondizione per il successo”?


Come si fa a commentare le affermazioni di Al?
Secondo me, si commentano da sole, manifestando a tutti la pochezza intellettuale di un personaggio che si parla addosso e parla addosso ai suoi concittadini, in una sorta di rito masturbatorio globalizzato. Senza voler nulla togliere all’argomento del riscaldamento globale e tutto il resto.
A noi altri poveri spettatori non ci resta che ammirare estasiati l’eiaculazione di costoro, sperando, almeno che sia precoce e rapida.
D’altronde il signor Gore, insieme a sua moglie Tippie, era stato il promotore della famosa campagna anti-pornografia nella musica americana di un paio di decenni fa, quella che aveva portato all’introduzione del famoso adesivo “Parental Advisory”… quindi che ci si può aspettare da un personaggio del genere? Al massimo aria fritta, anche se fritta bene…
La cosa che mi stupisce è che gli sia stato assegnato il Nobel… ma si sa che a Stoccolma non è che giri robbbba troppo bbbbuona (vedi ad esempio Nobel per l’economia assegnati a sostenitori dello schiavismo).
A margine, Sergio, ti volevo segnalare (pur se sicuramente lo sai già) che è stato intrapresa un’indagine della magistratuta sul simpatico Storace, anche se a guidare la flotta c’è l’amico Clemente, e che, da un articolo mi sembra letto sull’Espresso, i simpatici neo-nazi già le fanno le gite ai campi di concentramento… ma per tutt’altri scopi…
io ho un’idea… se oggi lasciamo tutte le luci accese, anche la notte, e domani no, sicuramente tutti crederanno che c’è stato un significante e inteliggggggente risparmio di energia. che ne pensi? prenderemmo un premio?