Poi, a un certo punto, è diventato necessario un reset. Invece di procedere in automatico, continuando a far finta che tutto fosse normale, ho deciso fermare tutto e cercare di capire quali sono le mie vere priorità. Hanno ragione i buddhisti quando dicono che il modo migliore di farsi del male è avere delle aspettative, e solo chi non si aspetta niente può aspirare a una vita serena. E’ una cosa che non sono mai riuscito a fare ma della quale adesso capisco molto bene il senso. E’ un percorso complesso ma per me inevitabile, che al momento consta sostanzialmente di sottrazione, di elusione, di voglia di altrove. Purtroppo c’è andato di mezzo anche Fosforo, e mi dispiace molto: a voi ci tengo sempre davvero.
Resta di grande conforto questa vecchia canzone, che spero presto qualcuno mi canti. Nel frattempo ho tagliato la barba e ripreso il mio aspetto abituale.

