L’altro giorno, su Wired, ho letto un lungo articolo che mi ha molto colpito. Si parla di ateismo, a proposito di un libro di Sam Harris intitiolato La fine della fede. Nel primo paragrafo del pezzo campeggia una frase che mi è sembrata sconvolgente e liberatoria: “The New Atheists… condemn not just belief in God but respect for belief in God.” I nuovi atei non solo condannano le credenze religiose, ma il anche il rispetto per i fedeli.
Comunque la pensiate su questo argomento, su una cosa bisogna convenire: nessun giornale italiano si sarebbe mai permesso la libertà di scrivere una frase del genere – e argomentarla.


Qualsiasi cosa si possa pensare in proposito mi pare un eccesso il condannare “il rispetto” per altri esseri umani per il fatto che siano credenti (o meno).
Rispettare le scelte di altre persone mi pare un grande segno di liberta’ e di civilta’, cosa che anche agli atei non dovrebbe dispiacere. Se poi secondo me uno e’ un coglione perche’ va in chiesa, questo non dovrebbe permettermi di condannare il suo culto agli occhi della societa’ solo perche’ non faccio lo stesso. Ogni individuo e’ sovrano, o no? Che poi a me facciano schifo e’ un mio problema personale, ma il rispetto che pretendo e’ lo stesso che devo dare.
Riguardo la liberta’ di stampa e dei media in paesi differenti dal nostro, mi pare che non ci sia alcun dubbio, e anzi: meno male che – ancora – internet ci permette di spaziare..
Da quando Galileo ha rischiato di essere arrostito per aver sostenuto idee simili a quelle che venivano proclamate a gran voce da Copernico e Keplero, qui in Italia nessun ‘intellettuale’ famoso quanto Richard Dawkins si sognerebbe mai di affermar tali parole.
Effettivamente in Italia pertanto non esiste media che abbia diffusione e risonanza paragonabili a Wired ed ospiti discussioni, interventi con frasi tipo “Religion is not only wrong; it’s evil.”, ma devo testimoniarvi che comunque esistono nicchie in cui qualcosa di simile si riesce a trovare…
Ad esempio, nell’ultimo numero della rivista Micromega [10/2006], in un articolo dal titolo “Se Dio avesse voluto che credessimo in lui, sarebbe esistito” Daniele Luttazzi scrive: “[…] Il plagio di massa operato dalla religione ha purtroppo una funzione sociale di controllo; e diventa pericolosissimo quando la religione, forte del numero, tende a far coincidere il peccato con il reato, e a condizionare l’attività dei governi. Gli esempi in questo senso sono all’ordine del giorno (staminali, pacs, eutanasia) e ormai insopportabili. Il guaio è che non puoi correggere un’istituzione quando è una religione. Guardate come i musulmani in certi paesi lapidano le loro donne. Non potrebbero farla franca, se non fosse per motivi religiosi. L’odio viene da qualche meandro profondo, ma le religioni gli danno una cornice nobile. Ecco perché sono pericolose. […]”
Vabbè, nel mondo il comico Daniele Luttazzi non è famoso quanto l’emerito professor Richard Dawkins, ma…piuttosto che niente…meglio ‘piuttosto’.
Un caro saluto
purtroppo lo stato continua a scendere a patti con la chiesa, vedi certe dichiarazioni di napolitano… perchè lo stato non si intromette nelle faccende della chiesa, invece? le campane di domenica provocano disturbo, chiudere i campanili, ad esempio!
La dottrina di Dio, quella di Lucifero…. e quella di Schietti
Ho chiesto a Schietti (l’inventore del moto perpetuo) un chiarimento sulla dottrina Luciferiana, quella di Dio e… quella di Schietti:
In realtà succede cosi… mentre Dio più è stronzo e più viene supplicato di essere buono, e i fedeli gli ubbidiscono in tutto e per tutto nella speranza che sia buono almeno per qualche attimo ogni tanto, o che lo diventi nel momento della propria morte concedendo il paradiso…
nella dottrina luciferiana, più Lucifero è stronzo,e più i fedeli lo supplicano che diventi ancora più stronzo. Quindi quando Lucifero fa de male, tutti inneggiano che ne faccia ancora di più. Ed i fedeli quando subiscono una punizione, ne invocano subito un’altra. Gi adepti non vogliono che Lucifero sia buono con loro, ma cattivo, cattivissimo. Esser uccisi da Lucifero è una grande aspirazione. Nelle messe di Lucifero si invoca la sofferenza, la morte, la distruzione per sè e per gli altri.
Inevitabilmente il gioco di Lucifero conduce all’autodistruzione perchè seminando ogni volta sempre più morte e distruzione, alla fine si uccide e si distrugge tutto…. quello che sta accadendo nel mondo.
Molto più bello e divertente è puntare alla soddisfazione ed alla gioia di tutti.
La felicità non è vero che annoia, bisogna avere solo un po’ di fantasia.
Per esempio quando fa molto freddo stare accoccolati davanti al fuoco di un caminetto… quando fa molto caldo bere una bibita fresca… quando si è ghiotti di qualcosa farsene una scorpacciata e poi niente per un mese o due e poi farsene una nuova scorpacciata.
Viaggiare, essere in forma, imparare qualcosa di nuovo, fare spettacoli di danza, teatro… competizioni sportive. Bisogna seguire i ritmi delle stagioni e della natura conducendo una vita sana, semplice senza false aspettative.
Ma la cosa più bella del mondo è aiutare gi altri: vivi e aiuta a vivere!
il rispetto è un tema importante e pieno di controversie. Ad esempio qui si parla di rispetto per le fede e per i credenti. Io invece proprio oggi stavo pensando al rispetto che mostriamo per l’ambiente e in paricolare per le città nelle quali viviamo. sono capitato su un sito: http://www.lacittasoffoca.it e ho capito che davanti a tali scenari la distinzione tra credenti o meno ha davvero poca importanza. dovremmo inanzitutto impara ad avere rispetto per noi stessi. è quello che ci manca davvero.
marko