La saga dell’ignoranza dell’inglese da parte dei media italiani tutti è sublime, e sempre ricca di esilaranti sorprese – l’ultima è Indèpendence Day, detta oggi dal Tg3. Indepèndence in fondo è facile – l’accento casca quasi sulla stessa lettera sia in inglese che in italiano, ma si riesce a sbagliarla ugualmente. Gli esempi sono migliaia, ma il mio preferito resta sempre Performance. Essendo una parola inglese ma di origine francese può creare qualche confusione. In inglese si pronuncia Perfòrmance. Qualche raro snob (o ignorante, a scelta) invece la pronuncia Performànce, appunto alla francese. Ma i miei preferiti sono la moltitudine di nostri compatrioti laureati, e spesso profumatamente pagati anche per le loro performance lessicali (ad esempio i giornalisti della Rai, o gli insegnanti), che dicono Pèrformance. Come è successo? L’accento sulla prima sillaba non sarebbe regolare in nessuna di queste lingue, eppure in Italia è di gran lunga la pronuncia più comune. Perché?
Come dite? Non è necessario conoscere la corretta pronuncia inglese di Performance per essere comunque persone sensibili, intelligenti e informate? Certo che sì. Se però di mestiere parli in pubblico e pretendi anche di avere un briciolo di credibilità, dovresti informarti – specie se una cosa evidentemente non la sai. Come si fa? Così.


Il mio personale preferito però rimane manàgement. Mi piacerebbe che chi lo usa iniziasse a definirsi manàger, invece che mènager (uè).
Altra chicca: àssist. Nel gergo calcistico. Si continua inesorabilmente a sbagliare accento. Assìst è quello corretto. Inoltre: tap-in, sempre dal calcio. La pronuncia suona come: “ha segnato una rete con un tapìn” detto da un telecronista burlone veneto. “Tàp-in” è quello giusto.
Mah!
per tacere di “summit” [parola latina, si pronuncia com’è scritta] che diventa, immancabilmente, “sàmmit”.
E a me, ogni volta, mi viene da aggiungerci “dèvisiùnior”