Come spesso capita l’estate si porta via le persone – a volte improvvisamente altre volte invece no, ma è sempre un dolore. Innanzitutto due persone famose scomparse in questi giorni: Nick Ashford, autore (insieme a Valerie Simpson) di centinaia di canzoni del periodo d’oro del Soul (scritte tra l’altro per Ray Charles e Marvin Gaye, giusto per fare due nomi), e Jerry Lieber, che insieme a Mike Stoller è uno dei grandissimi autori Pop: Jailhouse Rock e Hound Dog (ambedue scritte per Elvis ma poi eseguite da milioni di interpreti) sono solo due esempi del loro talento.
Purtroppo poi devo registrare altre due perdite, in qualche modo più personali ma solo relativamente. Scopro soltanto in questi giorni che qualche settimana fà se n’è andato Dj Fabri (Fabrizio Fiegl), una delle figure chiave di una certa fase della musica italiana: ex batterista dei Negazione, poi diventato Dj (anche insieme a Isola Posse di Bologna), Fabri lo conoscevo pochissimo, ma non riesco a levarmi da davanti il suo fantastico sorriso. Se cercate in rete trovate centinaia di tributi più adatti del mio, alcuni scritti da persone a cui voglio molto bene.
E poi, sempre quest’estate, se n’è andata Nicoletta Boris, attrice, autrice, artista e donna di grande furia: creativa, organizzativa, propulsiva. Nico era una delle poche persone al mondo di cui ho pensato che se avesse voluto svuotare il Mediterraneo ci sarebbe riuscita. Nella vita ha fatto moltissimo, tra cui due simpaticissimi guaglioni (Boris e Luce) che ho appena ri-conosciuto. Con la Boris abbiamo fatto alcune scintille nel corso degli anni, essendo ambedue delle teste assai dure. Ma abbiamo anche fatto del teatro (del poco che ho fatto sul palco) e della radio, e una cosa è certa: con Nicoletta il mondo si perde una delle rare persone che ho incontrato che, se voleva, poteva.

