Strepitoso momento mediatico nella Tv USA giusto ieri: il presentatore/comico/intervistatore David Letterman ha pubblicamente annunciato in diretta un (fallito) tentativo di ricatto ai suoi danni, e contestualmente ammesso di aver fatto sesso con una collaboratrice del programma – il motivo per cui era stato ricattato. Sono dieci minuti di televisione assolutamente magistrali, nei quali Letterman riesce quasi perfettamente a trasformare un fatto imbarazzante in una buona ragione per volergli bene. Dico quasi perché sul finale perfino lui va un po’ in palla, ma tant’è: meglio di così era proprio difficile fare.
Ha dato la notizia il Tg2 delle 13 di oggi, pronunciando il suo nome Litterman (che non solo è sbagliato, ma significherebbe uomo dell’immondizia). Fa il paio con chi, qualche giorno, fa ha chiamato Tarantino Kentin, sempre su un canale Rai. Bifolchi raccomandati, servili, piaggi e ingiustificabilmente ignoranti: gente che mi rende difficilissima la (fondamentale e sacrosanta) difesa del servizio pubblico. (Nella foto il mio cartello preferito nella neolingua Itanglish)

