Una delle cose irritanti che si sente ripetere sui giornali e in tv riguarda un partito politico egiziano (fuorilegge, come molti altri, fino alla caduta di Mubarak), la Fratellanza Musulmana. A molti commentatori questo nome fa impressione, gli evoca Bin Laden, Al Qaeda e il fondamentalismo. Adesso mettiamoci nei panni di qualche raffinato intellettuale egiziano (ce ne sono di strepitosi) e ponderiamo bene il nome Democrazia Cristiana: ci evoca le crociate, il colonialismo o il supremo insulto alle religioni altrui chiamato proselitismo? Forse sì. In fondo la DC (e i suoi molti derivati) è un partito d’ispirazione religiosa che vuole applicare un’etica e una visione del mondo cattoliche all’agire politico. Credo che la stessa definizione si possa dare della Fratellanza Musulmana in Egitto, di almeno una parte del FIS algerino (già al centro di un caso che fa molto riflettere) e anche dei molti diversi movimenti politici d’ispirazione islamica delle nazioni protagoniste di questa rivoluzione anti-autoritaria.
Questi movimenti certamente avranno degli estremi, come lo sono qui da noi la Binetti o Giovanardi (che secondo me non sono meno efferati dei talebani, con le leggi sulla procreazione che ci ritroviamo), e dei moderati tipo Tabacci, che magari saranno la maggioranza. Avranno dei Borghezio e dei Calderoli (la Lega spesso si erge a paladina del Cristianesimo contro l’Islam), ma anche delle Bindi e dei Pisanu.
Questa è la democrazia, baby. L’alternativa è com’era fino a ieri (situazione che infatti piaceva moltissimo a tutto l’occidente, che della quale adesso dovrà rispondere): dittature, magari soft come quella di Ben Ali o deliranti come la Libia di Gheddafi, in grado di spegnere qualsiasi differenza di opinione per fare affari – col petrolio o col turismo.
Personalmente non riesco a non guardare tutta la questione da un altro punto di vista: religiosi vs laici, fede vs libero pensiero, libertà vs imposizione. E non la vedo bene. Non per i nord-africani ma nemmeno per noi italiani, che economicamente ce la passiamo meglio, ma culturalmente siamo quasi lì.
Nella foto: tomba di persona previdente, Hollywood Forever, CA, USA.

