Mangia come parli

Personalmente, considero vagamente sospetta l’eccessiva attenzione per quello che si mangia. Il mio pasto ideale è innanzitutto veloce e leggero. Il termine “slow food” mi ricorda i pranzi di matrimonio infiniti. Mangio tutto, e provo molta pena per chi soffre di intolleranze alimentari, quindi mi pare curioso imporsene delle altre. Però poi sono tollerante, e credo che ognuno debba poter fare quello che vuole. Come ho scritto oltre vent’anni fa proprio qui, non ho niente contro vegetariani e vegani, se loro non hanno niente contro di me. Se invece si sentono migliori, virtuosi, e guardano la mia cotoletta con sufficienza, allora vaffanculo. Sono pronto a difendere il tuo diritto di mangiare esclusivamente frumento, solo se tu sei pronto a difendere il mio di mangiare quello che mi pare, senza giudicarmi. Non solo, ma posso immaginare degli ottimi piatti vegani come l’insalata, le patate lesse, il tofu, le fragole o i Pringles – che sono Vegan safe, come recita la scatola.

Quello che non mi spiego sono i piatti vegetariani mascherati, e quando li incontro mi allarmo sempre un po’. La prima volta fu molti anni fa, quando in un supermercato inglese vidi una confezione di “Bistecche di Soia”. Cioè Soia parruccata per sembrare una bistecca, e reclamizzata al grido di “It tastes like real meat”. La mia prima reazione fu di partorire una fantasia Burroughsiana, dove quelle bistecche provenivano da un manzo di Soia, allevato a Soia e salsa di Soia in una stalla di Soia, da un allevatore di Soia. Poi ci ho riflettuto bene, e il paradosso mi è apparso chiaro: ma come, tu cerchi un’alimentazione naturale, non vuoi mangiare bestioline, però la tua bistecca di Soia deve avere sapore di vera carne? Più che salutista, mi pare l’atteggiamento di un tossico, che per smettere prende il Metadone. Ovviamente da allora c’è stata una moltiplicazione delle carni di Soia: Polpettone, Prosciutto, Spezzatino e, per le feste, un bel Tacchino di Soia, 100% vegan ma inspiegabilmente scolpito a forma di pennuto morto.

vegan meat

Poi, qualche tempo fa, i Vegetariani sono stati superati a sinistra dai Vegani, veri paladini di una dieta radicale. Chi pensava si trattasse di una moda passeggera, sappia che a Milano (città martire delle mode alimentari), in molti bar si vendono cornetti vegani. Con crema? Certo, vegana anche lei (forse fatta coi ceci, forse). Siamo di nuovo da capo: ma come il cornetto vegano? Ma scusa: potresti inventarti colazioni mirabolanti a base di pastette di carote con timo, succo di patata, segatura di betulla al vapore e muschio; cannoletti di zucchina ripieni di asparagi, farina di farro, cicoria e alghe; ciambelle di melanzana guarnite con mirtilli, rape rosse, cavolo nero e pasta di prugne imeboshi. E invece la tua colazione è un cazzo di cappuccino decaffeinato col latte di soia, e un bel cornetto vegano con la crema – fatta coi ceci? E per cena? Pesce Vegano: “Il Pesce Vegano è una valida alternativa al pesce. Prodotto con alimenti vegetali, il pesce vegano è ricco di proteine, acidi grassi essenziali, vitamine e minerali. Prova gli Scampi, i Gamberoni, il Tonno o il Salmone Vegan!” E ti pare di essere il protagonista di una rivoluzione alimentare? A me sembri un poveraccio, uno che desidera disperatamente un’alimentazione sensata e che invece, per ragioni completamente culturali, è costretto a complicarsi la vita in modo inestricabile; uno che vorrebbe un cazzo di cappuccino e cornetto, ma gli tocca ripiegare su tisana di primule e bignè alla prugna. Uno che di notte sogna il Salmone selvaggio della Norvegia, e si sveglia con quello Vegano del Carrefour.

Sei Vegano o Fruttariano? Fai pure: io una volta ero Comunista, per motivi non più interessanti. Pensi di essere la punta di diamante di una grande rivoluzione? Ottimo, bravo. Però ricordati che se ti lasciamo mangiare il cornetto vegano, è esclusivamente perché siamo tolleranti e non ci pare bello prenderti per il culo finché non smetti: tieni conto che ci aspettiamo lo stesso identico atteggiamento da te.