Qualche mese fa avevo scritto questo post di solidarietà con Max Mosley, dirigente della Formula 1 crocifisso per aver partecipato (o magari anche organizzato) una festa BDSM con presunta atmosfera nazi. Stamattina il mio amico Fumo mi segnala una sua lunga intervista al Guardian dove, tra l’altro, scopro che:
- Mosley ha vinto una causa per grave invasione della privacy in Inghilterra (risarcimento record di 60.000 sterline), e ne sta intentando altre in Germania, Francia e Italia.
- L’uomo sarà anche antipatico ma pensa bene, e quello che dice sul BDSM è sacrosanto e condivisibile.
- L’atmosfera nazi era un’invenzione dei media: “Una delle ragazze è tedesca, e si sarebbe mortalmente offesa per qualsiasi riferimento al Nazismo”, ha dichiarato Mosley. E ancora: “Una qualsiasi di loro avrebbe perfino potuto essere ebrea…”.
Insomma, pare che Mosley ne stia uscendo con decoro: ottimo. Spero che scortichi vivi anche gli altri giornali con cui è in causa, così magari la smettono e si cercano un lavoro decoroso e rispettabile, invece di ravanare nei cazzi altrui per vendere qualche copia in più.

