Sono diversi anni che ogni tanto dico di voler formare un gruppo country, e ogni volta la gente mi guarda perplessa. Secondo me pensano ai Good Old Boys del film The Blues Brothers – vestiti da cowboy con chitarra. Poi, per fortuna, quest’anno Snoop Dogg ha fatto la geniale My medicine, collegando due mondi apparentemente inconciliabili.
[youtube]PuF4Ne4tZSQ[/youtube]
Il crossover pappone nero/cowboy è favoloso, e l’immagine poetica di Snoop che va all’assalto di Grand Ole Opry è splendida. Non solo, ma la musica ha un tiro fantastico. E’ proprio questo che intendevo con country; non quella roba western (che pure ogni tanto ha il suo bello), ma roba tipo questa:
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L’autore, il bassista della band (di J.J. Cale, una delle mie divinità minori), è Tim Drummond – che insieme a Jim Keltner costituisce una delle mie sezioni ritmiche preferite. Questo brano, portato al successo da Ry Cooder nel ’79 (con Drummond & Keltner, in quello che si dice essere il primo album registrato in digitale nella storia, Bop till you drop), è un eccellente esempio di quello che penso: che dentro molto country c’è un potentissimo motore ritmico, a volte distante solo un grado dal funk.
Grazie a Deemo per il (tentativo di) video di Snoop in Hi-Fi.

