Dopo questo… articolo di Alberoni sul Corriere di ieri, ho immediatamente cancellato il bookmark al sito del quotidiano, comunicandogli via email che non era più accettabile occupare il mio browser (e la mia mente) con opinioni così… pensate da un essere umano talmente… con la mentalità di un… e in un italiano davvero… E vi invito a fare altrettanto: va bene la…, che Alberoni fosse… si sapeva, ma questo è troppo.
Come dite? Mancano delle parole? Eh sì, perché Alberoni, oltre a essere un emerito… è certamente anche permaloso e vendicativo, e a me mi ci manca soltanto uno… che mi fa causa.


wow! che pezzone! ma credo che questa volta tu abbia preso un granchio: è certamente giovanardi il ghostwriter di alberoni. per quanto anche alberoni… quando leggo roba così, penso solo a una cosa: ma perché non se vanno loro sul lago di Massaciuccoli, soli e nel più assoluto silenzio?
ciao, s.
A me invece la cosa che sconvolge veramente dell’articolo non è tanto l’opinione (che non condivido), quanto la prima frase: mi frastorna sapere che ci sono “molte persone addolorate” a cui viene in mente di telefonare ad Alberoni per chiedergli “perché tanti cantanti muoiano così giovani di droga?”
Sarebbe bello leggere l’articolo con gli amici a voce alta e poi scoppiare a ridere fragorosamente, pensando alla faccia e soprattutto al cervello di Alberoni mentre scriveva queste righe surreali. E poi scrivere anche noi addolorati a Franceschiello.
Votiamo tutti Sergio Messina editorialista sul Corriere. Magari è la volta buona che inizierò a leggere quel giornale.