Come sapete amo aggirarmi in zone desuete di internet, seguendo tracce anche labili o semplicemente pascolando collezioni di immagini, dalla British Library all’immortale 4chan. In uno di questi posti curiosi (un newsgroup di immagini generiche), qualche giorno fa ho trovato questa foto:

Bizzarra, no? Cioè,solitamente vediamo i pompieri nell’atto di spegnere degli incendi – a volte eroicamente. Questi invece sono perfettamente puliti, e hanno un aspetto quasi come se l’incendio l’avessero appiccato loro e si stessero facendo la foto ricordo. In fin dei conti il nome inglese Fireman è assai più ambiguo del nostro Pompiere: magari al Fireman il fuoco gli piace – o almeno così pare da questa foto. L’unica spiegazione plausibile mi pare questa: sono arrivati in ritardo e mentre aspettavano che finisse si sono fatti una foto. Però poi nei giorni successivi è accaduto qualcosa:

A me sembrano immagini incredibili. E se per un istante immagino che sia una subcultura di pazzi e fieri piromani, pare il National Geographic del 3000. Mi resta però un domandone, che vi giro: qual è il senso originario di queste foto? Da quando i pompieri accorrono sulla scena del disastro per mettersi in posa? E le vittime (che non vediamo) cosa avranno pensato?


In italiano i fireman si chiamano vigili del fuoco, se chiami pompiere un vigile del fuoco quello ti appicca un incendio sulla moquette del tinello.E poi si fa immortalare in posa.
Forse questa è la risposta al tuo domandone.
Ehm – nel senso che potrebbe vigilare che il fuoco arda bene? E’ un’ipotesi: qui a milano abbiamo gli “Ausiliari del traffico” che non ausiliano affatto il traffico, anzi spesso lo intralciano mentre multano.
un possibile spiegazione è che il fuoco fosse ormai talmente divampato che non c’era più un cazzo da fare: allora perché non farsi una foto ricordo?
ma forse, tutto ciò non ha senso ed è solo una manifestazione dell’essere umano.
Appoggio l’ipotesi di giandomenico … o forse sono appassionati di fantascienza ed emulano i Vigili del Fuoco di Fahrenheit 451 di Bradbury!
Fakes. Le fiamme sono già spente al momento della foto.
Cioè? Arrivano, fanno la foto delle fiamme, poi lo spegnono, si fotografano e infine photoshoppano le fiamme? Mi pare un po’ intenso per un pomp… vigile del fuoco, no?
Ma è chiaro. Sono feticisti del fuoco e delle divise che si fanno fotografare in queste pose dopo aver dato fuoco a quinte artificiali appositamente predisposte, per poi sfogare i loro allegri istinti nei prati circostanti o, ancor meglio, sulle braci ardenti.
Arimondi: un’immagine davvero da Hyeronimus Bosch (che non mi sarei aspettato da una persona a modo come te). Detto questo secondo me hai ragione: ma a fare il Vigile del Fuoco c’è da essere un po’ feticisti della fiamma.
Si frequentò Piero Camporesi mica per niente?
Assolutamente sì – e considero l’autore de “Il sugo della vita: simbolismo e magia del sangue” un faro. Non lo cito mai in segno di rispetto totale. Per i meno avvezzi, l’uomo del quale abbiamo avuto il previlegio di essere studenti è Piero Camporesi.