Ieri sera finalmente ho visto Pornology New York, il documentario di Michele Capozzi (nella foto il secondo da sinistra) uscito nel 2006 sulla scena Alt sex newyorkese degli anni ’80. E’ proprio un bel film, molto sentimentale, a tratti divertentissimo, più zozzo di quanto ci si aspetterebbe da un documentario (che è una bella sorpresa) e assolutamente onesto: nel film c’è un sacco di gente nuda (perlopiù gente qualsiasi, come piace a me) incluso il buon Capozzi, che non è esattamente un ragazzo pinup ma giustissimamente se ne fotte e se la gode (guarda il trailer).
C’è molta nostalgia in Pornology New York; nostalgia di un tempo andato, e non per il naturale avvicendarsi dei cicli culturali. Sull’onda del primo allarme AIDS tutta quella scena (gay, bdsm, queer e alternativa in generale) fu costretta a rifugiarsi ancora più sottoterra. La mia citazione preferita è di Lenny Waller (terzo da sinistra, col sigaro), animatore del club Hellfire/Manhole: “Non credevo che nello stesso locale potessero convivere gay e etero. E invece sì.”
Una delle svariate cose che mi accomunano a Michele è il modello distributivo di Pornology New York (simile a quello del mio show): non è su internet, e neanche in dvd, si può proiettare soltanto in presenza dell’autore. E semmai disponeste di un locale adatto dovreste organizzare una proiezione (sul sito c’è l’email): non credo che l’anno prossimo lo passeranno su Rai Movie.

