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Viva Berlusconi

Posted on January 17, 2011 by SM

Nel caso in cui ci venisse la tentazione di fare del moralismo sulle ultime rivelazioni circa la vita sessuale del Presidente (che se s’è fatto beccare con una minorenne non dev’essere poi così scaltro – ma questo ce lo dirà la magistratura), ci viene in aiuto Wikipedia (a cui auguro buon compleanno, e che da alcuni anni vi invito a sostenere più in basso a destra):

Con il termine prostituzione si indica l’attività di chi offre prestazioni sessuali dietro pagamento di un corrispettivo in denaro. L’attività, fornita da persone di qualsiasi orientamento sessuale, può avere carattere autonomo, professionale, abituale o saltuario.

Fin qui si sapeva, e ognuno su questo la pensa come crede. Però poi c’è scritto:

L’uso del termine non è univoco e a seconda del Paese, del periodo storico o del contesto socio-culturale può includere qualsiasi atto sessuale e qualsiasi tipo di compenso (anche non in denaro) o indicare, moralisticamente ed erroneamente, coloro che svolgono atti sessuali fuori dal matrimonio, o uno stile di vita simile a coloro che offrono le prestazioni o chi intrattiene atti sessuali disapprovati.

In questo caso sono un po’ zoccola anch’io – e manco poco, come dicono a Roma. Non mi faccio pagare (e neanche ospitare in orrendi residence di periferia), ma ottengo sempre qualcosa in cambio (effusioni, allegria, esplorazionismo, ecc.). Però non sono una mignotta del seguente genere:

Può indicare anche un comportamento zelante più del dovuto nei confronti di un superiore, finalizzato all’ottenimento di gratifiche lavorative o economiche.

Ecco la troia che disprezzo davvero, altro che Ruby – o Silvio. Il quale, poveraccio, è stato costretto a dichiarare in pubblico di avere una relazione stabile. Che ce l’abbia o meno, ecco dove porta questo moralismo d’accatto, spiacevole e pericoloso. Immaginiamoci se Silvio fosse gay, e magari promiscuo (cosa lecita e rispettabilissima, tra adulti consenzienti).

Quindi abbasso i moralisti, i bacchettoni, i Bersanòfoni, i Cattogay e i Dipietrosi. E viva uno che, a 75 anni, organizza delle festine nelle quali, come dice Nicole Minetti, “ne vedrai di ogni”. Ottimo: anche le mie festine a volte sono così.

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13 thoughts on “Viva Berlusconi”

  1. sandro says:
    January 18, 2011 at 2:01 pm

    caro sergio, questa volta mi sento di dissentire un po’ da quanto scrivi. io ho capito cosa intendi dire (e lo hai detto altre volte qui chiaro e forte) ma la questione è davvero troppo grossa per inneggiare a B., seppure in modo ironico (credo che un po’ di ironia ci sia tra le tue righe, o mi sbaglio?). e bada che il mio punto non è tanto la questione della minore età o del pagamento (in qualsiasi modo o forma) in cambio di favori sessuali, che a voler essere proprio proprio pignoli allora la prostituzione ci sarebbe anche là dove io pagassi cena e serata a una donna, quando il galateo del perfetto gentiluomo si confonde sempre un po’ con l’operazione strategica di seduzione per finire sotto le lenzuola del letto (lo dico senza giudizio, eh). mi sembra di capire che tu ne faccia una questione di libertà, in questo caso di tutti: di chi decide di prostituirsi, di chi decide di pagare per avere, di chi sceglie che questo sia morale o immorale (“ognuno si questo la pensa come vuole”). ma qui B. non è un privato cittadino, è chiaro: e questo rende tutto più complicato, per non dire altro. – che poi secondo me la tua breve riflessione passa un po’ indebitamente (ma dimmi se sbaglio) da un’analisi semantica della prostituzione a un attacco al falso moralismo di certa politica e di certa opinione pubblica per i gusti o le abitudini di B., nonché alla dichiarazione del tuo disprezzo per un certo tipo di prostituzione (che fra parentesi mi trova d’accordo). – ora, che il premier vada a zoccole (che siano minorenni aggiunge solo una sfumatura “patologica”, se vogliamo, al fatto) è terribilmente grave, anche laddove le ragazze siano consenzienti. e che poi lo stesso premier dica, con falsa ingenuità, che ciò che accade tra le mure domestiche di casa sua sono affari che non dovrebbero interessare alcuno, è ancora più terribile, perché è puerile che proprio lui invochi la privacy: se c’è una violazione di legge, questa esiste a prescindere da luogo in cui sia compiuta. per assurdo, è come se il nonno austriaco si fosse difeso invocando il fatto che ciò che aveva fatto alla figlia (tenerla segregata e averla ripetutamente violentata per anni avendone anche dei figli) lo aveva fatto tra le mura domestiche, non so se mi spiego. sono in perfetta sintonia con quanto scrivevi tempo fa sulla differenza che passa tra azione penalmente perseguibile e opportunità (politica) di certi comportamenti. ma – a parte il fatto che qui si configurerebbe proprio un’infrazione della legge, abbastanza grave peraltro – io, sinceramente, l’inverecondia del Potere che emerge da tutta questa storia proprio non riesco a mandarla giù, così come non potrò mai credere che l’uomo più ricco del paese sia anche il suo primo ministro e governi nell’interesse comune. ciò da cui, credo, discende tutto quello che abbiamo visto e sentito in questi quindi anni, o quasi.
    (spero di non aver mancato del tutto il punto della tua questione.)
    un caro saluto come sempre, s.

  2. giandomenico says:
    January 18, 2011 at 2:16 pm

    però, caro sergio, non specifichi che (oltre i bersanofoni, i cattogay e i dipietrosi) è lo stesso silvio, insieme ai suoi sgherri, il portatore sano di questo moralismo d’accatto e double-faced…

    e la situazione che pare palesarsi corrisponde esattamente alla tipologia di prostituzione che tu dici di disprezzare massimamente: sottoposti e sottoposte che, per ottenere gratifiche lavorative o economiche dal soggetto che detiene il potere, si profondono in comportamenti vieppiù zelanti per assecondarne i suoi più intimi (e legittimi) istinti.

    certo, probabilmente, in questo scenario il soggetto risulta anche vittima degli eventi e dell’avidità delle persone di cui si circonda; a sua colpa, però, va secondo me ascritto il fatto di aver abusato della sua posizione dominante, di indiscusso e palese potere sociale ed economico, per soddisfare il suo desiderio (ripeto, legittimo) di lussuria.

    il problema è che questi sono argomenti particolarmente delicati e sensibili (nel senso che sono sensibili a molteplici aspetti socio-culturali dell’ambiente in cui si sviluppano – vedasi per esempio la recente accusa di stupro ad Assange per non aver usato il preservativo in un rapporto sessuale) e il fatto che coinvolgano la persona più potente (?) d’italia non fa altro che alimentare un clima di isteria collettiva.

    e comunque, le reazioni scandalizzate dei bigotti vaticani sono impagabili, da spasso totale, soprattutto perché saranno completamente azzerate al prossimo finanziamento delle scuole cattoliche… sigh!

  3. SM says:
    January 18, 2011 at 2:51 pm

    Avete ragione in qualche modo tutti e due – benché qui davvero non ci sia reato (la prostituzione in Italia è legale – ma non il favoreggiamento o l’induzione). Il fatto che B sia il capo del governo ovviamente in pratica sposta moltissimo i termini della questione: ecco perché io non vorrei mai quel posto; e secondo me nemmeno B avrebbe dovuto volerlo. Siamo ambedue inadatti, per ragioni puramente moralistiche che però contano: io lo so, lui invece no. Però mi sembrano comunque sbagliate. Il punto (e la vera ragione per cui B dovrebbe andare a casa) è: come fa il suo lavoro? Male, mi sembra.

    Ma il vero spasso è appunto che sia “lo stesso silvio, insieme ai suoi sgherri, il portatore sano di questo moralismo d’accatto.” E che Vendola, la CEI, Napolitano, Landini, il Papa, il Tg3, gli studenti in piazza e la parrocchiana che abita nel mio palazzo siano tutti d’accordo. Quando questo accade ho sempre una strana sensazione e, magari sbagliando, tendo a pensarla al contrario. Call me Bastian.

  4. Frank says:
    January 19, 2011 at 12:45 pm

    Mmm….io, oltre a questo, vedo anche altro: se B. fa una cosa così, i suoi seguaci lo proteggono a prescindere.
    Anche se è sbagliato che un “Primo Ministro” di un Paese industrializzato finisca sulle prime pagine dei quotidiani per questo e non, chessò, per meriti lavorativi. Più di una volta, per giunta.
    Io la chiamo “uniformità di pensiero”, e preclude l’attività cerebrale in molte persone che, a mio vedere, non hanno grandi opinioni nella testa, su qualunque cosa succeda nel mondo che lo circonda: ma se fai parte di una schiera, di un partito, di una squadra, tifi per la tua parte sempre e comunque, anche se è palesemente una cretinata.
    Quindi, io sicuramente non assolvo questo “Primo Ministro” (messo tra virgolette perchè è un pò esagerato chiamarlo così, per questioni puramente diplomatiche o lavorative), non tanto per ciò che fa con chicchessia, ma perchè inevitabilmente il personaggio non è minore nei termini dell’importanza che gli è stata attribuita , e ciò comporta una eco esagerata sui media, cosa che le persone oneste, facenti parte di questo territorio chiamato Italia, non penso meritino.

  5. Pingback: Savonaroli | Privatseminar
  6. Lia says:
    January 20, 2011 at 2:56 pm

    Ma la questione non è tanto Silvio (a parte che i minorenni NON si toccano, e non si finanziano nemmeno generosamente in attesa che spengano le diciotto candeline sulla torta, come se alla fine una figa non contasse quanto un’altra, a certi livelli), a me lasciano personalmente parecchio provata questa selva di fanciulle mie coetanee. Che hanno introiettato talmente tanto l’ottica dello scambio per la quale non esiste nemmeno groupismo, non esiste nemmeno “me lo faccio perchè mi piace”, esiste solo l’assegno, il posto in Regione, il bauletto di Vuitton.
    Questo secondo me è grave: per citarti, credo ci sia una bella differenza tra il sesso fatto per piacere (e per cosa altro, mi verrebbe da dire?) e il sesso fatto per ottenere X. Ci sta tutta la differenza tra un mezzo e un oggetto di scambio. Forse le donne, e mi ci metto dentro in pieno, dovrebbero fare una riflessione proprio su questo. E mi verrebbe anche da dire che è simile al pensiero che sta dietro una certa pornografia standard, nella quale le biondone mugolano – appunto – recitando con il vuoto negli occhi : che tu giovine donna scelga come e chi scoparti perchè lo vuoi e ti piace, è completamente fuori discussione. Un elemento spazzato via dalle mazzette da 5000.

    E c’è un altro elemento che si aggiunge a questo excursus mentale: io vivo all’estero. Si dice che dopo un po’ ci fai l’abitudine e ti fai la corazza eccetra, ma è dura. E’ dura perchè tu puoi dire che questo governo ti fa schifo perchè è pieno di corrotti puzzoni, ma i tuoi colleghi si ricordano la copertina del Bild con le tue coetanee a tette al vento, si ricordano di certe belle barzellette, ed è quello che passa e che rimane. E allo stesso modo i pregiudizi. E se allora ci tocca arrivar presto per non esser quelli che arrivano in ritardo, sederci sulle mani per non gesticolare, non accettare compromessi, mazzette e raccomandazioni, capisci la gioia con la quale accogliero’ le battute dei colleghi del mio ragazzo su “uao stai con un’italiana, quanto ti chiede a botta?”.

  7. giandomenico says:
    January 20, 2011 at 3:56 pm

    è assodato: moriremo (anti)-berlusconiani…
    non c’è un cazzo da fare, alla fine siam sempre qua a discutere di ‘sto cazzo di nano di gomma… sarebbe stato molto meglio il nano col cazzo di gomma, ma forse, viste le notizie giornaliere, è li ‘stess…
    amen.

  8. Paolino says:
    January 25, 2011 at 9:10 am

    Boh io credo che in fondo il berlusca altro non sia che l’italiano per eccellenza, e onestamente mi sento di dire che sono gli italiani in se’ che sono antropologicamente italiani. Possiamo indignarci ogni volta ma alle elezioni poi tutti lo votano. Quindi ogni popolo ha il governo che si merita. E noi ci siamo meritati mussolini e ora ci meritiamo berlusconi.

  9. Frank says:
    January 25, 2011 at 10:02 pm

    Non credo sia un problema di “noi ci siamo meritati mussolini e ora ci meritiamo berlusconi”.
    Quello che qui non si vede neanche con il cannocchiale è la dignità, la signorilità, che ci si aspetterebbe da organi supremi del Governo di un Paese industrializzato e civilizzato. Che ha ESPORTATO la civiltà, oserei addurre.
    Secondo gli ultimi fatti di cronaca, abbiamo capito che non è solo il capofamiglia ad essere una persona che dovrebbe lavarsi la bocca di continuo quando parla.
    E’ saltata fuori anche Marina. E per ora solo lei: parlo solo di dichiarazioni rese pubbliche, non delle manette di Paolo.
    E quindi ho tratto una prima conclusione, che beneficia dell’inventario su eventi futuri (ossia una conclusione “aperta” a nuovi eventi che, visti i soggetti, non mancheranno, anche di far discutere): questi sono normalmente abituati a fare il bello e il cattivo tempo, nel loro piccolo. Solo che lo fanno anche in grande, ossia in un Paese che si sta trasformando, a livello comportamentale, a causa di una sciatterìa indotta dall’alto.
    Mi reputo persona civile, gentile e dotata di buon senso: queste cose non mi scalfiscono, ma le noto addosso ai tempi moderni italiani. Con mio pronunciato rammarico, nel personale, talvolta.
    Se mi avessero detto “Finiremo così” non avrei dato peso alla cosa, 20 anni fa.
    No: qui non c’entra mussolini o altri tiranni. Questo qui sta giocando in un modo diverso, sporco: ossia nel modo in cui ha sempre giocato per procurarsi le fortune su cui siede.
    Solo che una cosa è l’abilità a far soldi, un’altra cosa è l’intelligenza a non venir beccato così platealmente a fare il vecchio bavoso: altri prima di lui ci sono riusciti, ma erano molto più furbi e non è mai uscito. Non ha nulla a che fare con un colore politico, ma con la furbizia.

  10. Paolino says:
    January 26, 2011 at 1:26 am

    Sarà ma per me il problema viene dal basso se in alto ci sono persone come berlusconi.
    E mi sembra ormai nelle cose che dire italiano ormai corrisponde a un insulto

  11. Pingback: La pelle delle donne « Fosforo
  12. lucky says:
    May 10, 2011 at 12:43 pm

    L’UNICA COSA CHE PREME AI SOBILLATORI E’ DI FARE FUORI BERLUSCONI.
    CIO’ CHE CARATTERIZZA LA “LOTTA POLITICA” E’ SOLTANTO INVIDIA, SEDE DI POTERE, QUELLO CHE FU STRAPPATO ALLA GIOIOSA MACCHINA DA GUERRA, QUELLO AL QUALE LA SINISTRA PREPOTENTE ED ARROGANTE NON VUOLE RINUNCIARE IN UNA SOCIETA’ DEMOCRATICA. L’ESPRESSIONE DEL VOTO NON CONTA, CONTA SOLTANTO LA RICONQUISTA DEL POTERE CON OGNI MEZZO.
    POI LA SINISTRA CONFONDE LE IDEE CON I VARI ARGOMENTI DI DISTRAZIONE, QUALI LE BATTAGLIE REFERENDARIE, IL PROBLEMA DELLA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE, LA GENTE CHE NON ARRIVA ALLA QUARTA SETTIMANA E VIA DICENDO. MA PERCHE’, QUANDO ERANO LORO AL POTERE HANNO FATTO ARRICCHIRE I CETI POVERI? HANNO CREATO POSTI DI LAVORO? ADESSO PARLIAMO DELL’ACQUA, DEL NUCLEARE, DI CAVOLATE TANTO PER AIZZARE LE MASSE CONTRO CHI E’ AL GOVERNO.
    E C’E’ CHI CI CADE, QUESTO E’ TRISTE. QUEI POVERETTI CHE ANCORA SVENTOLANO BANDIERE ROSSE E NON OTTENGONO UN CAVOLO DA SEMPRE, SI CHE FANNO PENA, PRESI PER I FONDELLI. QUESTA E’ LA BATTAGLIA DELL’INVIDIA E DELLA BRICCONERIA DI TANTI SCIOPERATI CHE CREDONO DI RISOLVERE I LORO PROBLEMI CAMBIANDO GOVERNO E NON RICORDANO CHE NEGLI ANNI PASSATI NESSUNO HA FATTO QUALCOSA DI REALMENTE POSITIVO PER LORO. E’ SU QUESTA FEDE CIECA ALIMENTATA DALL’ISTIGAZIONE DI CHI MIRA A BEN ALTRO CHE SI SVOLGE IL TEMA DEL CAMBIAMENTO, CIOE’ DELL’USURPAZIONE DEL POTERE LEGALMENTE OTTENUTO CON IL CONSENSO POPOLARE. SE TUTTO CIO’ SEMBRA LOGICA FOLLIA …………..
    A QUESTO PUNTO COSA VOLETE CHE CE NE FREGHI DEI REFERENDUM?
    POI NON PARLIAMO DI QUANDO I RISULTATI VENGONO IGNORATI OPPURE PRESI IN CONSIDERAZIONE, A SECONDA DELLE CONVENIENZE. VE LO RICORDATE IL FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI?
    MA A CHE SERVONO?
    Ah, dimenticavo “Ruby Rubacuori” come la definiscono i simpaticoni della terza rete rai ed i giornalisti di sinistra. Ma certo che non sanno proprio più a cosa attaccarsi. Ma che si dice di tutti coloro che veramente vanno a puttane con minorenni africane in mezzo alla strada? Nessun provvedimento giudiziario, nessun tribunale milanese interviene. E già hanno troppo da fare per tentare di incastrare il Cavaliere. Dificile battaglia. Una vera farsa che denuncia la debolezza di un’opposizione impotente davanti al volere popolare.
    Evviva la democrazia!

  13. SM says:
    May 10, 2011 at 12:55 pm

    Lucky: perché gridi (il tuttomaiuscolo è l’equivalente tipografico di una scenata)? Se sussurri ti sentiamo lo stesso (anche se sei un po’ in ritardo) – solo che poi non somiglieresti più alla Santanché…

Comments are closed.

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