Vuoto vs Pieno

Solo una breve nota a margine di due fatti importanti di questi giorni:

Wikileaks. Il ministro Frattini, il cui sguardo mi trasmette una sensazione di vuoto profondissimo che mi provoca le vertigini, s’è inventato una formuletta, subito ripresa dai media: “Questo è l’11 settembre della diplomazia”. Non solo è evidentemente una frasetta  semplice e approssimativa ma, dovendo proprio usare il calendario, me ne sembra assai più appropriata un’altra: questo è il 25 aprile dell’informazione. Alla diplomazia, specialmente quella che emerge dalla lettura dei documenti, non auguro un 11 settembre ma proprio direttamente un 2 novembre. Se la pubblicazione dei file di Wikileaks servisse anche solo a introdurre maggiore onestà nei rapporti diplomatici, Assange andrebbe fatto santo – e non catturato e interrogato, come ha proposto oggi Frattini, essendo che il suo padrone da questa storia ne esce un po’ malconcio.

Onore, gloria e rispetto a uno dei più grandi tra tutti noi, che ieri ha scelto di andarsene con decoro, come aveva vissuto. Grazie a Mario Monicelli, per i bei film e per le splendide idee che hanno illuminato fino alla fine lo scenario pedante e pecorone della cultura italiana. Ecco una scomparsa di cui sentirò dolorosamente la mancanza. Una sua frase detta in tv solo qualche mese fa, “L’Italia è come è perché non ha mai avuto una rivoluzione, un vero passaggio in cui il potere sia stato delle persone”, è tra le idee che più mi hanno fatto riflettere negli ultimi mesi.

PS (1/12): Stamattina Hillary Clinton ha dichiarato: “Berlusconi è il miglior amico degli USA.” Ma non l’hanno proprio capita la lezione di Wikileaks? Veramente vogliono continuare così, spudorati e sorridenti? Si credono che noi non capiamo esattamente cosa significhi in linguaggio diplomatico l’espressione “Miglior amico”?

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