Ecco due prodotti in vendita nel mio supermercato. Non li ho comperati ma solo fotografati: per me è cibo per la mente. Innanzitutto un classico:

un bel teschio di coniglio, con denti, lingua e tutto il resto, aperto in due come un melone e incorniciato sotto plastica. La cosa più simile a un’opera di Damien Hirst che abbia mai visto in un negozio – e ce ne sono un bel po’. La domanda sorge spontanea: che aveva fatto di così brutto? Perché un conto è la macellazione, meglio se domestica, tutto un altro è finire al super col cranio spaccato e i pensieri in bella vista. L’altro prodotto invece è davvero perversissimo:

Sfilacci di equino. Si ottengono prendendo un somaro e piallandolo fino a quando scompare: al suo posto si forma una montagna di Sfilacci di Equino. Cosa farne poi non lo so dire: sali da bagno? Un anticoncezionale ovino? Cibo? Isolante per il tetto?


Nel supermercato del mio paese vendono mele coltivate in Germania, evidente retaggio degli accordi commerciali Roma-Berlino. Se non ti sembra ancora abbastanza insensato ti aggiungo il nome della varietà: MORGENDUFT, profumo del mattino.
Profumo del mattino a Lipsia mentre braccianti curdi in nero caricano cassette di mele sui Tir?
Profumo del mattino all’ autogrill del Brennero sbocconcellando un Camogli durante il rifornimento di benzina?
Profumo del mattino sulla Cisa a 160 all’ ora in corsia di sorpasso?
mia nonna era solita gustarsi la testa di pecora: un bel cranio ovino aperto in due sul piatto, da cui lei suggeva direttamente le cervella e i bulbi oculari.
la testa di coniglio, diceva lei, non aveva lo stesso sapore.
roba da film…
sfilacci: http://www.prodottitipici.com/prodotto/3093/sfilacci-di-equino.htm
A proposito di perversioni linguistiche, i media ci stanno ormai inondando i cranii 24/7 circa la storia della povera Sarah; si provi perciò a visualizzare nei suddetti cranii la seguente frase: “Cercavano gli scazzi ed hanno trovato pace invece”.
Se “scazzi” e “pace” vengono scritti maiuscoli sono cognomi, tipo famiglia Scazzi, e famiglia Pace. Immaginiamo Costante ed Ermenegilda Scazzi si siano allontanati da casa e li vanno cercando per tutto il paese; li trovano poco distanti in compagnia di Santino Pace. Se minuscoli la frase ha un significato ben diverso.
Non è detto che in una potenziale magione della famiglia Pace non ci siano degli scazzi di quando in quando.
Dal link di Giandomenico: “Processo di produzione: La carne magra del cavallo o del manzo (solitamente la coscia) viene tagliata in fette sottili e lasciata in salamoia per circa 8 giorni. Dopo questo periodo le fette vengono cotte a vapore e fumo in apposite stanze per un periodo variabile dagli 8 ai 30 giorni. Una volta asciutte e dure si battono con un martello e si sfilano manualmente in tanti piccoli tranci o sfilaccetti per poi essere avviate alla commercializzazione.”
Presso certe tribù vi è l’uso, invece delle martellate, di prendere le fette a calci, pugni e bastonate, inveendo ritualmente sulla famiglia dell’equino e irridendo i suoi costumi sessuali, per poi avviarle alla prostituzione (che le insaporisce ulteriormente).
la testa di coniglio la si usa per fare i crostini alla toscana :)
senza la testa di coniglio mica vengon buoni come quelli della nonna..
@chimera
no, nei crostini alla toscana non c’è la testa di coniglio!
silvia aka la sora lella ;
ma soprattutto: un Hirst a 60 centesimi e rotti. in tempi di crisi, non è poco.