Col nuovo aggiornamento “vivente” di Google (che non mi convince molto) devono aver smanettato anche l’algoritmo, perché finalmente c’è un po’ di giustizia su ‘sto Internet e anche gli altri Sergi Messina della rete hanno un pochetto di visibilità nella prima pagina dei risultati. Innanzitutto la vera vittima di questa situazione, Don Sergio Messina, il cui seminario “Vivere il morire: un diritto fondamentale di ogni uomo” deve convivere con le mie ricerche sul porno, i miei video su Youtube – insomma con me (ma anche con lui). Si capisce bene cercandoci su Google immagini: il povero Don (un titolo che un po’ gli invidio, però non in senso religioso) ha anche una foto, incarcata tra la locandina di Realcore, mostri coi cazzi (tratti dal blog), tatuaggi, il faccione del violinista… un inferno.
Vorrei anche cogliere l’occasione per salutare un nuovo arrivato: Sergio Messina, giovane tennista di Sacile (nella foto), che ha spaccato al torneo Bo-frost qualche mese fa. Benvenuto nel club dei SM, non esattamente esclusivo ma ricco di varietà.

