Apprendo questa notizia:
Il Movimento Politico Cattolico “Militia Christi”, in occasione del nefasto gay pride 2010 – che si terrà oggi pomeriggio per le strade di Roma – ha affisso uno striscione vicino al colosseo con su scritto:”Gay pride: diritti alla perversione!”
La apprendo dal sito di Militia Christi (militiachristi.it) che vale una visita. Contro tutto e tutti, da Silvio a Prodi al Sionismo all’aborto, al divorzio e probabilmente anche a loro stessi, i Miliziani di Cristo sono molto attivi sul fronte del fondamentalismo cattolico. Ma il loro striscione mi mette allegria, essendo io completamente favorevole al (e mi avvalga frequentemente del) diritto alla perversione e, benché non gay (ma non si può mai sapere), anche piuttosto orgoglioso.
Purtroppo però il seguito dello slogan non è altrettanto condivisibile: L’iniziativa vuole rimarcare come manifestazioni del genere, oltre ad essere oscene ed immorali, nonchè lesive del carattere sacro della città eterna (…) siano anche negative per tutti quegli omosessuali onesti che vivono la propria condizione con disagio e non condividono la mentalità delle lobby omosessuali.
Proprio curioso: uno che ama un suo simile dovrebbe essere a disagio, mentre gente che crede all’immacolata concezione ne va perfino fiera.

