Ho sentito per la prima volta questa canzone verso i 14 anni. Per puro culo, essendo contenuta nella colonna sonora di Zabriskie Point. Un’inclusione curiosa: quel film è pieno di musica molto contemporanea per l’epoca, tra cui una bella improvvisazione per chitarra sola di Jerry Garcia (se trovate la ristampa su CD ci sono molte take diverse del brano, ma nessuna bella come la definitiva), un brano dei Pink Floyd, ecc. Nel mezzo c’è questo reperto, cantato da una voce quasi incredibile, emessa da un signore chiamato Roscoe Holcomb.
Avanti veloce. Oggi mi ricapita di ascoltarla e cerco su internet. Così scopro che Holcomb, nato nel 1912, ha fatto il minatore per tutta la vita, è stato registrato per la prima volta nel ’58, è morto di enfisema nell’81 e di lui Bob Dylan ha detto: “Roscoe Holcomb ha un indomito senso del controllo, il che lo rende uno dei migliori.”
E poi vederlo (qui, con Pete Seeger in un set disney country) col cappello e il banjo mentre canta… Sublime, dignitoso e perfetto – altro che certi babbioni col capello comicamente pettinato in avanti (tipo questo) nel disperato e fallimentare tentativo di apparire gggiovani.
PS: Holcomb è anche l’ispirazione musicale dietro al film Fratello dove sei? dei Coen bros. La canzone Man of constant sorrow, tema del film, è sua.



“Fratello dove sei” è un film che mi piace molto.
Ci sono delle riprese in cui i fari delle macchine parcheggiate (e spente) fuori dagli studi radiofonici dove il gruppo suonava in diretta emettono bagliori: questa cosa viene descritta anche in “Have Mercy!”, l’autobiografia di Wolfman Jack, che ricorda come le onde elettromagnetiche emanate dalle radio pirata americane causavano ciò.
Oh! grazie Sergio! questo è uno dei tanti tuoi post che mi fan dire a gran voce quale grande fortuna hanno i tuoi studenti IED ad averti come insegnante, amico, Maestro!
Immediatamente lo ripongo a fianco del prezioso messaggio di cinque anni fa dove scrivevi di Flatt & Scruggs.
Grazie ancora!