Aggiornamento dei mensili di una puntualità estenuante: le tre rubriche cartacee di novembre in versione elettronica. Alt Sex (sul pet loving), Avviso di Chiamata (sul pensiero mafioso che domina il pensare italico) e InLoop (sulla relazione tra esercitarsi e suonare in pubblico). Buona lettura.
PS: Alla quinta email che ricevo sull’argomento forse dovrei dirlo pubblicamente: concordo con Rolling Stone sulla scelta di Berlusconi come Rockstar dell’anno. Con due semplicissime domande:
1) Rockstar non significa mica necessariamente bello, buono, bravo: chi di voi vorrebbe restare chiuso in ascensore per due ore con Bret Michaels (nella foto)?
2) Quale rockstar italiana può competere con Silvio in rockstaraggine? Forse il Vasco dei tempi d’oro. Ma oggi? Liga? Pelù? Ma mi faccia il piacere…


“Adescavano minorenni, uno dei due in galera, l´ altro sulla copertina di Rolling Stone” -sentita ieri su al bar del paese, che e´ anche edicola.
La differenza tra Mik Jagger e il nostro amato leader non e´ solo Apicella.
Personalmente, sul discorso psiconano-rockstar-dell’anno sono un po’ combattuto.
Da un punto di vista di rottura mediatica e provocazione, sono completamente d’accordo sulla scelta di RS: nessuno oggi in Italia è in grado di proporsi e proporre dei modelli comportamentali da rockstar più del Silvio nazionale. E le domande retoriche proposte da SM non fanno altro che avvalorare questa tesi.
Da un altro punto di vista, però, rimango contraddetto. Voglio dire, nel momento in cui una rivista autorevole (?) come la citata RS decide di nominare la rockstar dell’anno, dovrebbe anche interrogarsi sul significato di essere rockstar nel 2009 e magari proiettarsi in avanti, proponendo dei nuovi stilemi e modelli di riferimento che vadano oltre.
D’accordo il buon Berlusca oggi è sicuramente il campione italiano di dissolutezza, immoralità, sobillazione di folle, follia intrinseca, ecc…ecc…, ma perché non superare tutto ciò, dimostrando una visione più ariosa di quello che potrebbe essere il futuro?
Senza dimenticare il fatto che, con la nomina di mr.B a idolo rock dell’anno, si rischia di dare una giustificazione implicita ai suoi comportamenti, che per quanto personali possano essere, hanno sicuramente dei risvolti (a volte, forse troppo, anche non belli) sulla vita di questo miserrimo paese. Ma questo è un altro discorso, di cui una rivista di R&R potrebbe anche non interessarsi.
Beh, non ho ancora letto gli articoli di RS che corredano questa proclamazione, ma sicuramente ci si interrgoga “sul significato di essere rockstar nel 2009”. Dice Antonelli (il direttore): “I Rod Stewart, i Brian Jones, i Keith Richards dei tempi d’oro sono pivellini in confronto. La ‘Neverland’ di Michael Jackson è una mansardina in confronto a Villa Certosa…”. Perplimono, almeno il sottoscritto, gli altri due posti d’onore, Ratzinger e Obama. Sarebbe stata più efficace una classifica tipo Berlusca, Osama Bin Laden e Renato Vallanzasca (lifetime achievement)…
Finalmente ho capito e ammetto il mio errore di arroganza.
E´ che a parita´ di vite dissolute a me keith richards mi dava materiale su cui sognare mentre burlesquoni no.
Pero´ a me, perche´ bisogna ammettere che quando burlesquoni suona la chitarra fa sognare sandro bondi e emilio fede e con loro un abbondante 40% di italiani.
Ora pero´ voglio sapere tutti i particolari piccanti delle vite dissolute di ratzinger e di barak obama.
Beh, gli esempi che fa Antonelli sono sicuramente pregnanti in quanto a rockstar, ma vecchi. Superati. Trapassati (qualcuno anche nel senso letterale del termine). Quello su cui mi interrogavo era proprio il superare questi esempi obsolenti, per proporre qualcosa di oltre (non oltretomba…).
Su Ratzinger & Obama, non mi stimolano affatto né come rockstar né come non-rockstar. Un po’ di più Osama. Mentre il bel René direi che è un fuori quota…
PS ti ringrazio per avermi insegnato il termine “perplimere”.
Perplimere è un interesante neologismo, usato da alcune persone. Io lo uso quasi sempre in modalità riflessiva: “Mi perplime”. Se ne parla perfino sul sito dell’Accademia della Crusca.