Ho aspettato quasi 10 mesi per dirlo (anche un pochino a me stesso), ma adesso ho il timbro sul passaporto, il contratto – insomma è ufficiale: dal 17 gennaio al 23 maggio prossimi terrò un seminario, in qualità di Visiting Artist, alla Scuola di fotografia dell’Art Institute of Chicago (SAIC).
Si tratta di una cosa che chiamare fantastica è poco, considerando che l’argomento che a loro interessa è la mia ricerca sulla pornografia amatoriale (scuola di fotografia… capito la connection?), ma che la mia qualifica mi permette di fare molte altre cose tra la teoria e l’arte: proprio come piace a me.
Certo è una capriola inaspettata: volevo andare a vivere in Olanda e invece prima starò 5 mesi a Chicago, patria di Barak Obama, Mahalia Jackson e Muddy Waters, del blues urbano ma anche della house music (che è un po’ il blues del terzo millenio). Adesso però devo lavorare su due cose: il guardaroba e l’accento.

