Ieri, dopo tanto tempo, sono stato flammato in una mailing list (da flame, fiamma, termine non bellissimo che descrive uno scambio aspro via web). Poco male, l’ho fatto anche io in passato, e chi la fa l’aspetti. Però devo dire che il linguaggio mi pare sempre più rilevante. Si parlava dei Radiohead, e io ho detto che sencondo me il futuro della distribuzione digitale della musica sta in tariffe flat che consentano di scaricare tutto. Continuo a trovarlo un buon compromesso, considerato che molti (tra cui il mio flammatore, credo) pagano 30/40 euro al mese per una connessione a banda larga che gli consente di scaricare musica “gratis”. Non è d’accordo questo raffinato polemista: “Per me il sapere come la sanita e l istruzione devono essere gratuiti tu invece stai a proteggere la mangiatoia dei pochi eletti.”
Per anni ho sopportato questo linguaggio, convinto che il problema fosse solo formale, espressivo, linguistico. Ma mi accorgo che mi sbagliavo, e ora mi chiedo: Ma quale sapere? L’ultimo disco dei Radiohead adesso è sapere? E pure Zucchero o Nek? Ma di che cosa stiamo parlando? Vogliamo cambiare il mondo, o dare aria ai nostri denti militanti (per poi morire con le major)?
Quello di cambiare il mondo resta un obiettivo molto attraente; ma, oggi capisco, non a qualsiasi costo. Tra sentire Enzo Mazza (presidente della FIMI, la RIAA italiana) dire che le major investono in ricerche, e queste sciocchezze ideologiche sul sapere non so cosa sia più irritante. Restano scolpite nel marmo le profetiche parole di Frank Zappa:
Information is not knowledge. Knowledge is not wisdom. Wisdom is not truth. Truth is not beauty. Beauty is not love. Love is not music. Music is the best.* Meglio della Fimi, ma anche di questo comunismo da operetta.
* L’informazione non è conoscenza. La conoscenza non è saggezza. La saggezza non è verità. La verità non è bellezza. La bellezza non è amore. L’amore non è musica. La musica è il meglio.
PS: non apro i commenti per evitare una polemica infinita. Se il flammatore volesse replicare, può sempre registrare una replica in mp3 e poi condividere con noi questo suo sapere attraverso le reti di file sharing.

