
Ho iniziato a frequentare Second Life, il più grande MMORPG (orribile acronimo che vuol dire Massive Multiplayer Online Role Play Game, cioè enorme gioco di ruolo multigiocatore in rete) della storia. Si tratta di una simulazione di realtà (con alcune comode aggiunte, come il volo e il teletrasporto) realizzata eccezionalmente bene, nella quale è possibile costruirsi un avatar (estremamente dettagliato) e esistere, viaggiare, farsi casa, diventare ricco e – ovviamente – fare sesso. Per arricchirsi ci sono due metodi di base: comperare della valuta locale (in valuta reale), oppure lavorare. Si può fare di tutto, dallo spazzino al fotoreporter al dj: il gioco supporta lo streaming audio/video. Ovviamente il software per accedere a Second Life è gratis.
Ma se fosse un gioco non sarebbe niente. Il punto è che, con oltre 1.700.000 residenti, il valore delle case nelle zone più belle di SL è salito tanto che vanno all’asta – per soldi veri. Ci sono locali (con centinaia di frequentatori a cui mostrare reclame, far giocare d’azzardo, etc.) che rendono molto (in soldi finti). Non solo, ma alcuni giornali (veri, come Wired) hanno aperto un ufficio su SL. Esistono siti internet che vendono (per soldi veri) accessori come capelli, occhi e make up – come quello da cui ho tratto l’immagine qui sopra.
Ovviamente è anche un posto di merda dove tutto è privato, se sei povero resti povero (salvo a essere molto svegli, com’è qui) e – venendo meno quei pochi freni inibitori della prima vita – molta gente si comporta in modo pazzesco. Però ieri sera ho fatto una lunga chiacchierata con un tizio (proprietario di due bordelli su SL) che si stava costruendo una nuova casa: non lui medesimo, ma dei nerd bravissimi affittati (e ben pagati, in soldi finti) per l’occasione.
Insomma è un remix di Sim City, Myspace e GTA (tutto avviene, ovviamente, in prima persona), che pone alcuni problemi interessantissimi. Per esempio: il mio avatar mi assomiglia abbastanza, e su SL (ci ho passato tre sere) mi comporto un po’ come faccio sempre (salvo che faccio sesso in pubblico, ma almeno quello è ben diverso). Invece una percentuale rilevante dei giocatori si regola altrimenti: si va dall’animaletto dei cartoni a splendidi principi delle tenebre. Ci sono creature manga (con capelli splendidi e occhi immensi), nobili vittoriani e gang suicide fatte di lupi, sirene e troll. Ho visto filosofi greci e ninja inauditi. Moltissime donne sono maschi e, secondo me, ci sono parecchie signore che giocano come uomini. Questo non mi pare scorretto, anzi: il dato interessante di avere una seconda vita può anche essere di esplorare altre potenzialità, nuove soluzioni: la coda o, perché no, la mazza.
Quindi sto seriamente pensando di procurarmi un’altra identità, meno ovvia. L’unico dato certo, per adesso, è che avro i capelli lunghi – e forse perfino i dread.


“Quindi sto seriamente pensando di procurarmi un’altra identità, meno ovvia. L’unico dato certo, per adesso, è che avro i capelli lunghi – e forse perfino i dread. ”
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Da uomo a uomo vai gi bene cosi Sergio. Comunque i gioch di ruolo li ho sempre visti come un mondo che ti assore troppo, e non ti lascia piu vivere(la vita vera); m’era gia successo con un videogioco di strategia, e per fortuna salvato dalla rottura del pc.
mi sembra un discreto impegno (perdita di tempo?) giornaliero…
in altri forum trolleggiano rompiballe professionisti che, probabilmente essendo impiegati in qualche ufficio senza nessun controllo alle spalle e con tutto il giorno a disposizione senza pagare internet, seminano odio e incomprensioni a catena, cosa alquanto seccante se si cerca di comunicare civilmente.
ecco, credo che se entrassi in un gioco simile ci lascerei il sistema nervoso ancora sano che è sopravissuto dai forum di cui parlo!
In passato ho avuto lunghissime esperienze
di Mmorpg (ultima online) e di strategia online (starcraft).
In genere si tratta di purissima attività ludica.
La variabile “perdita di tempo” in sé non esiste, sei tu soggetto giocatore eventualmente a darle un valore.
Il discorso non cambia: se possiedi autodisciplina e sei consapevole
di essere lì solo in quanto “Homo Ludens”, dal gioco online non hai altro
che da trarne vantaggi in termini di divertimento e relazioni.
Se non possiedi autocontrollo, come me, evita.
Sono tre anni che sto distante da titoli come warcraftIII, WoW, o Second Life perchè sono totalmente
incapace di instaurare col gioco un rapporto sano, fruttifero.
sergio scusa se vado OT ma volevo segnalarti questo http://www.pornomarketing.com
ciao gladio,bel commento,al solito.
questo discorso di SL mi interessa parecchio,
se avremo occasione mi piacerebbe parlarne con te,
per approfondire..
cià
Ho sempre cercato di fronteggiare a muso duro tutti quelli che considerano internet solo un posto dove proliferano pedopornografi e truffatori di carte di credito. D’altra parte sappiamo tutti molto bene che la rete nel suo complesso è un posto virtuale né migliore né peggiore del mondo reale; sappiamo anche che in alcuni casi in rete si trovano pianeti che non sono proprio niente male (tipo questo blog). Diciamo anche che dalla rete sono partite rivoluzioni fantasmagoriche del mondo reale tali da farmi vedere con un barlume di ottimismo l’umanità… Però ultimamante vedo segnali che non mi piacciono affatto e che mettono in crisi il mio animo nato-digitale.
Grande motivo di crisi lo trovo proprio su SL e quindi approfitto per chiedere un parere.
La vita è un gioco, SL è un *gioco* quanto la vita reale lo è, non più – anzi – forse un po’ meno (ritengo la vita vera un gioco molto, molto ma molto complicato). Però sarai d’accordo col ritenere un tavolo virtuale con qualche milione di giocatori abbastanza prossimo alla realtà fisica. Allora vengo al punto: su SL non si scherza. Leggo e traduco, forse male, dal *Terms of Service (ToS)* del contratto di SL che LindenLab “mantiene la proprietà di tutto, senza tener conto della proprietà intellettuale correlata alle cose sviluppate o possedute dagli utenti”.
Non ti sembra che questi termini facciano a cazzotti con gli slogan pubblicitari di Second Life, cose tipo: “entra nella storia acquistando terreni e sviluppando elementi tuoi su Second Life. Il prezzo e le tasse sono semplici: paghi 9,95 dollari al mese più una tassa demaniale proporzionata alla grandezza del terreno posseduto”. “La terra stessa, lo spazio e ogni cosa sono possedute, controllate e costruite dalle persone”. Sembra tutto terribilmente vero! ma allora questa realtà virtuale è addirittura peggiore di quella reale? Su SL non esiste il già orribile “ALL RIGHTS RESERVED” ma un ben peggiore “ciò che qui è tuo nella realtà è tutto solo mio”!!! Oddio, allora le mie proprietà virtuali su SL non godono NEANCHE da lontano degli stessi diritti di quelle reali?
ps: capellone vuol dire essere meno ovvio? suvvia, si può fare di meglio.
Ciao ragazzi, volevo chiedere…
Io mi sono iscritto, senza pagare, (non ho messo i dati della mia carta)
posso continuare “in eterno” a girare per il mondo virtuale senza mai tirare fuori un euro, o per fare certe cose (non parlo solo del sesso) devo poi pagare?
Ho capito che funziona tutto con soldi virtuali, ma c’è un modo di guadagnarli senza usare quelli veri?
Certo! basta che ti trovi un lavoro. Come nel mondo reale in sl trovarsi un lavoro virtuale non è affatto facile…
ps
– “inferno?”
– “…non conosco l’inferno, conosco la disoccupazione, non l’inferno.”
da Tootsie di Sydney ollac con Dustin Hoffman
In “there” non ci sono quasi per niente italiani. Se siamo su second-life andiamo anche lì.
CONQUISTIAMO ALTRI SPAZI!!!
fate voi…