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La pelle delle donne

Posted on February 9, 2011 by SM

Come sapete negli ultimi tempi ho preso le difese di Berlusconi, delle sue amiche e del loro stile di vita. E’ una questione di principio, naturalmente, e anche di opportunità: il bacchettonismo implicito e esplicito di chi li condanna mi fa quasi più orrore di Silvio. C’è però un tema importante suggerito da questa vicenda, che mi sono ben guardato dal trattare nello specifico. Non ne ho parlato in questa occasione innanzitutto perché ne parlano tutti (i detrattori), e quando questo accade esco subito dal coro. E poi perché no ho ampiamente parlato in passato, in molte maniere dirette e indirette, parlando del Berla o (preferibilmente) meno.

E’ il domandone/risveglio di sinistra del mese: Perché lo fanno? Come mai delle ragazze intelligenti, intraprendenti e evidentemente scaltre popolano questo tipo di universo (politici, gente di tv, Lelemora, ecc.)?

Le risposte sono naturalmente molte, alcune banali (fama, soldi, lusso), altre meno. Naturalmente la più esatta è che questo è il vero senso del Berlusconismo, non quello politico (di cui oggi si lamentano in molti) ma quello televisivo e culturale (del quale negli anni ’80 ci lamentavamo in pochissimi: per la sinistra Silvio era quello che aveva svecchiato la tv italiana), dove basta essere gnocca (e darla, a questo punto parrebbe assodato) per fare una qualche (magari miserrima) carriera. Va detto anche che questa cultura affonda le sue radici in un altro ismo, il Craxismo (lui fu il vero traghettatore di Silvio, senza di lui le cose sarebbero andate assai diversamente). Fu per Craxi che qualcuno coniò la frase “corte di nani e ballerine”, benché al confronto di quella odierna fosse una confraternita di educande birichine.

Quindi il mio punto non riguarda i pompini, bensì la cultura che suggerisce che siano l’unico sistema per fare carriera. Non riguarda la predilezione del vecchio re per la carne fresca (che esiste da sempre) ma la cultura che approva, ammicca, invidia, spiega che “è ovvio” e inculca nei giovani l’idea che un bel culo (perfino ottenuto chirurgicamente: sono il solo che prova orrore per i lineamenti strapazzati della Minetti?) serva più di una bella testa. E in fondo anche quella mentalità, tutta italica, perfettamente sintetizzata dalla frase: “Beh, una bella ragazza non guasta mai, no?”

Tutto questo per dire che mi sembra giustissimo che le donne italiane siano in prima fila nella battaglia contro il Berlusconismo. Credo che possano fare una bella differenza, e non solo in termini di anti-berlusca. Perché purtroppo l’Italia è così culturalmente malmessa, talmente ingolfata nel delirio (politico, istituzionale, sociale, economico, morale, etico – tutti) che nemmeno la sinistra si accorge di quello che a me pare ovvio: Silvio è l’effetto, non la causa*. La causa è assai peggiore, più brutta e spiacevole, e probabilmente perfino meno intenzionata a cambiare di Berlusconi: la causa siamo NOI.

* Verrebbe da pensare che il Berlusconi politico sia l’effetto di 20 anni di cultura berlusconiana dispensata via tv.

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9 thoughts on “La pelle delle donne”

  1. stezio says:
    February 9, 2011 at 8:41 pm

    Sergio,

    mi piace l’idea che il B. sia una effetto, anche se mi pare che abbia avuto tutto il tempo di diventare una causa essendo al governo da mica poco. Ma questo mi pare solo un dettaglio che non cambia la sostanza dell’analisi.
    Sostanzialmente d’accordo sulle cause, ovvero noi. Per tornare a quello che scrivevi su Rumore della “divertentissima” Litizzetto, in fondo si tratta delle donne che hanno una grandissima fetta di responsabilità nell’educazione degli uomini che un giorno tratteranno le donne come rammenda-calzini.
    Un’ultima riflessione che ho letto in giro e mi è molto piaciuta: queste ragazze che la danno per fare carriera non hanno niente in comune con le prostitute. Queste ultime sono professioniste di un mestiere assolutamente degno, con una sua professionalità e codice morale. Le prime invece si prostituiscono per avere lavori dove gli altri arriverebbero solo studiando e sudando, in altre parole rubano e ci fregano tutti, perchè poi ci daranno servizi, pubblici o meno, orredamente scadenti!
    Saluti,

    stezio

  2. fumo says:
    February 10, 2011 at 7:47 am

    t’ inganni, caro Stazio, perché ci sono illustri precedenti. Ad esempio Teodora, mignottone di lungo corso che sale al trono passando per il letto dell’ imperatore di Costantinopoli. E gli storici la quotano come regnante avveduta e scaltra. La migliore statista degli ultimi 150 anni la definì Kapezzopulo, cortigiano bizantino.
    Anche la minetti è stata descritta dal nostro caro leader come “donna preparata, laureata a pieni voti e di madrelingua inglese”. Ah! Potete voi capire la sublime differenza tra un pompino e un blowjob?

  3. Mrc. says:
    February 10, 2011 at 11:48 am

    Hola Sergio,
    fammi aggiungere tragicomicamente al tuo:
    “Perché purtroppo l’Italia è così culturalmente malmessa, talmente ingolfata nel delirio (politico, istituzionale, sociale, economico, morale, etico, ‘etilico’– tutti)” soprattutto etilico. Specie in Padania.

  4. GR says:
    February 10, 2011 at 12:39 pm

    Vero, grazie.
    La questione ormai prescinde da Silvio, io credo. Continuo a sostenere che farsi le “sue” soubrette di gran lunga non sia la cosa piu’ grave che abbia fatto; rimane il fatto che capisco faccia parecchio incazzare essere altrettanto preparate, laureate a pieni voti e madrilingue (magari intendevi bilingue, Silvio? O stavi chiaramente pensando a qualcos’altro, con tutto sto parlare di lingue?) e doversela vedere con 600 euro netti al mese vs 5000 euro in una botta. Ma non é, come dice Frau Ferrara, una questione di attacco a Ruby o a Nicole – ognuno é responsabile del proprio culo e del proprio portafogli, e nessun grosso giudizio nei loro confronti, alla fine se la vedranno da sole con la loro rovina (perché davvero pensavano di poterlo incastrare con cosi’ poco?).
    Mi piacerebbe non diventasse un unico modello pero’. Perché, tra le varie cose, la vita é troppo breve per scoparsi dietro compenso i nonni imbottiti di Viagra, a meno che non si sia Opa lovers.

  5. SM says:
    February 10, 2011 at 12:51 pm

    Ah, le Opa lovers… La mia ultima speranza…(opa?)

  6. Pingback: Le palle delle donne « Fosforo
  7. GR says:
    February 11, 2011 at 10:50 am

    Volevo aggiungere un’altra cosina. A ulteriore prova dello staccarsi di questo tema dal berlusconismo – un commento da un \quotidiano online indipendente\ (ma molto sospettato di toni sinistrorsi). http://www.lettera43.it/persone/8320/il-lato-b-della-bocconi.htm
    Offensivo, per gente (dico gente, non donne) come me che ha frequentato lo stesso istituto e persino lo stesso corso di laurea della signorina Tommasi. Perchè è chiaro: il fine maximo è quello di provare che Silvio è un porco e che le sue puttane sono idiote – ma se cosi’ non fosse (dico la seconda ipotesi)? E’ il giudizio che mi fa impazzire, se sei carina e laureata evidentemente l’hai data via a qualcuno in cambio. Se non sei veliniforme, è possibile che tu sia intelligente, ma non arriverai da nessuna parte perchè non ti si scopa nessuno (risate di Paperissima sullo sfondo). Se fai scelte non convenzionali dopo la laurea – chesso’, ti occupi di media, di arte, o fai la modella, è evidente che sei scema, e ci deve essere qualcosa di losco sullo sfondo.
    E questa è la sinistra. Evviva.

  8. SM says:
    February 11, 2011 at 11:24 am

    GR: hai perfettamente ragione. Sulla seconda ipotesi però (puttane idiote) avrei qualche perplessità. Come si giustificherebbe altrimenti questa citazione della Tommasi, presa proprio da quel link?

    “Le banche stampano del denaro a costo zero, quindi in questo modo sprecano del denaro, tolgono ricchezza al sistema. E questo sistema tra virgolette legalizzato sfugge all’occhio vigile della magistratura, questa immissione di liquidità nel mercato da parte delle banche centrali. Quindi bisognerebbe in qualche modo privatizzare anche le banche centrali, tutte le banche. Le banche sono un sistema illecito, quasi illegalizzato che continuano a stampare denaro per lo Stato e in realtà immettono un sacco di soldi sullo Stato e loro non lo pagano!”

    Fortuna che ha deciso di non utilizzare la sua laurea per lavorare…

  9. GR says:
    February 11, 2011 at 7:03 pm

    Lungi da me difendere fanciulle che non conosco! Soprattutto se dicono boiate per le quali i miei studenti verrebbero linciati. (Quella delle banche che stampano denaro a costo zero è una delle teorie di cospirazione economiche piu’ diffuse, se si cerca su internet ci sono decine di siti a riguardo, come i coccodrilli sotto corso Buenos Ayres).
    (Certo, io che non mi ricordo una bega dell’esame di finanza, magari non vado a parlarne in radio, ma tant’è).
    E’ solo l’equazione (o meglio,l’identità, cosi’ si vede che ho studiato) che è un po’ pericolosa e vagamente fascista, proprio perchè facilmente estendibile. E non sarebbe proprio lo stesso per un uomo.

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