Ecco una pubblicità bizzarra. Davvero in soli 21 minuti si possono scoprire tutti i segreti del successo di Oscar Giannino? Devono essere proprio pochi. Ma cosa vuol dire “segreti del suo successo”? Che frase del cazzo è segreti del suo successo? Intanto suppone che ce ne siano, un’idea tutta italica di scorciatoia per il successo: “Azz’, mo’ Giannino li svela e sono a cavallo.” Poi qualcuno ha dei segreti del successo – tipo la pompa giusta al potente giusto – ma non li rivela certo a 21 minuti: c’è ancora un lievissimo velo di pudore su questo tipo di segreti del successo – forse gli unici autentici segreti di successi. Naturalmente non è il caso di Giannino, che infatti risulta un po’ curioso in questa reclàme. Cosa mai potrà svelare? La tenacia, la cultura… non segreti ma cose ovvie. Mi pare abbastanza preparato, ed è tra i pochi che non grida in tv – una cosa che ormai mi irrita talmente tanto che zittisco la tv e li guardo urlare in silenzio. Ma forse intende svelare il segreto del suo successo come uomo immagine, con le mostrine e i risvolti a contrasto. Ve lo svelo io un segreto su Giannino: si pettina la barba e i baffi contropelo. Io ci ho provato quando avevo il barbone, e vi garantisco che è proprio un gesto contronatura – come direbbero gli americani, sick & wrong.
Però grazie a Wikipedia scopro un altro segreto del successo di Giannino – che pure secondo me non ha raccontato a 21 minuti, benché qui sia scritto bello grosso: “Dopo la laurea in Giurisprudenza inizia l’attività politica nel Partito repubblicano (PRI). È Segretario della federazione giovanile (1984-1987) e, in seguito, membro della Direzione nazionale e portavoce (1987-1994). Nel quotidiano del partito, La Voce Repubblicana, inizia anche la sua carriera giornalistica. Nel 1988 diventa caporedattore.”
Io me lo ricordo il 1984-87, e proprio allora mi chiedevo: ma chi sono i giovani repubblicani, virgulti di un partito così barzotto e abbarbicato alle poltrone, una forza politica che in quegli anni è sempre stata al governo senza mai davvero contare niente? Come si può essere giovani repubblicani, o liberali, o anche democristiani? E che faccia ci possono mai avere questi giovani nati anziani? Mo’ mi sono risposto – e manco questo era un segreto: si vedeva dalle medaglie.

