Se leggete questo blog sapete che qualche tempo fa avevo scritto di Sarah Scazzi, e di come fosse possibile (e in un certo senso auspicabile) che il desiderio di un futuro aldilà del suo paese l’avesse spinta a scappare. Le notizie di stanotte invece presentano una realtà diversa, e terribile. Sarah se l’è portata via una mentalità che sta scomparendo – ma mai troppo velocemente: quella del maschio padrone di tutte le femmine del suo branco, delle quali dispone a suo piacimento, alla quale Sarah si è ribellata. Una storia antichissima (la mitologia è piena di fatti così), purtroppo dura a morire, che qui si combina con un’evidente squilibrio mentale: i dettagli della storia, se sono veri, lasciano pochi dubbi. Spezza il cuore questa storia di molestie, ribellione e morte – non l’unica di questa estate (qualche giorno fa un uomo ha ferito la figlia e ucciso la moglie a colpi di mattone per una storia di matrimoni combinati), e certamente non l’ultima. E’ il maledetto passato che cerca di impedire al futuro di accadere, e a volte purtroppo ci riesce.

