Ho il dovere di comunicarti che mi fai un po’ ridere – non purtroppo nel senso che speri tu. Ogni sera in Tv ti vanti ironicamente della giovinezza dei tuoi 50 anni. Trombi come un mandrillo sedicenne? Stai inventando il nuovo Google? Vai sulla Luna? No, tagghi: “Perché io, a 50 anni, taggo”.
Beh, pure io taggo, ne ho 51 e non me ne vanto. Vuoi stupirmi? Imparati a usare il maledetto php come sto facendo io (anche grazie all’aiuto dell’incomparabile Cica, mia webmistress, che mi ripara le sminchiate). Che tagghi non mi impressiona poi tanto: qualsiasi utonto di Facebook dotato di un mouse e un dito tagga. Taggare nel 2010, caro Fiore, è come dire clicco, cerco, invio: roba facile – salvo a essere Piero Chiambretti, che a 50 anni non ha ancora imparato una parola d’inglese che sia una – e child lo pronuncia cild (in televisione).

