Una delle ragioni per cui ho iniziato a produrre musica da pubblicare è che certe volte cerco della musica che non esiste ma che vorrei, e allora la faccio e poi la propongo; a volte mi è perfino andata bene. Una delle musiche che ho a lungo sperato di trovare era della Nuova Musica Italiana, non nel senso dei Verdena o dei Subsonica, ma proprio una nuova musica, che fosse almeno tanto italiana quanto dell’altro. Diverse persone ci sono andate vicine (tipo De André, Paolo Conte o Daniele Sepe) ma ancora non ho trovato nessuno che persegua con ardore questa linea. Eppure le possibilità secondo me sarebbero immense. Ecco un esperimento in questo settore che ho fatto un milione di anni fa. L’idea era di lavorare su un fantastico loop di Ennio Morricone (tratto da una colonna sonora che non ricordo – se qualcuno la individuasse per cortesia me la segnali) che è in parti uguali paesano e reggae, nostrano e lievemente cammellato benché anche in qualche modo chicagoano e swing, arabo e italo-americano, Dada Umpa e Wadada. Su questo tapis roulant ho inchiavardato alcuni campionamenti del mio cuore (tutti non autorizzati) come Albertone e Totò, “Vinniri Santu”, registrato da Carpitella in Sicilia negli anni ’50, Demetrio Stratos e ancora Morricone. Perfino il campioncino finale in inglese viene da un disco stupendamente paesano di Nick Apollo Forte (clicca, ascolta e godi), veramente forte. Questo brano è stato fatto nel ’93; oggi lo rifarei diversamente e si tratta di un reperto. Però mi fa ancora ridere, in qualche modo gira e ancora nessuno, mi pare, ha battuto questa pista.
Pubblicato per sola documentazione, in streaming (no download), non fate del male alla mia famiglia.
[audio:http://www.sergiomessina.com/audio/nvmsc.mp3|titles=Nuova Musica Italiana|artists=Sergio Messina 1993]
Nuova Musica Italiana, di Sergio Messina


peccato che non si possa scaricare. l´avrei passato volentieri venerdí nel posto dove metto i dischi
ciao sergiut, il campione di Morricone che sottende la tua version viene dalla maintrack di “giu´ la testa” di Sergio (again?) Leone, 1971 mi sembra, e i miei complimenti perche´ l´ hai usato molto bene, il maestro non ce ne voglia… di diritti.
Fatti vedere quantoprima dalle mie parti, cane maledetto…
f.
Sarà pure di un milione d’anni fa, ma a me sembra ancora futuribile.
A me sembra che il brano di Morricone provenga da \C’era una volta il west\.
Olindo ha ragione – ho verificato. Ambedue i campioni Morriconi vengono dalla colonna sonora di “C’era una volta il west”: il loop di base e il tema sono tratti dal brano “Addio a Cheyenne”, e poi naturalmente c’è la celeberrima “L’uomo dell’ armonica”.
oops! sorry, ho citato a memoria e nella memoria ho confuso le copertine dei due dischi.
per fortuna che hai lettori molto attenti e meno obnubilati di me dall´ alcool.