Con uno sforzo combinato e bipartizan, la classe politica italiana (che evidentemente non abita a Milano) ha unito le forze con quella milanese (che ci abita ma evidentemente non ci vive, non ci prende l’autobus, non ci fa la spesa, non ci cerca casa in affitto) per portare a casa questo straordinario risultato: l’expo del 2015. Questo, credetemi, è un guaio spaventoso. Milano infatti è alla canna del gas da molti punti di vista, e avrebbe bisogno di tutto un altro genere di approccio per riprendersi: i servizi sono penosi, il trasporto pubblico è all’anarchia, le periferie sono davvero slum senza futuro. Tutti questi problemi adesso passano in ventottesimo piano (in secondo c’erano già da anni, e sono via via scesi), mentre la priorità oggi diventa la cosmesi urbana pro-expo: un disastro.
Insomma, Milano è andata, finita, morta. Semmai steste pensando di trasferirvici, come ho fatto io nel ’91, lasciate perdere; qualsiasi capitale europea (incluse Lisbona e Atene e presumibilmente anche Sofia e Bucarest) offe un’atmosfera culturalmente assai più stimolante (qui le uniche zone culturali rimaste sono la settimana della moda, quella del mobile e i convegni medici) e un quadro sociale certamente meno degradato. Va però riconosciuto un fatto incontestabile; in poco meno di 15 anni le varie amministrazioni di centro-destra sono riuscite nel loro intento: azzerare la creatività, spegnere qualsiasi forma di diversità e eliminare le varie culture che una volta popolavano Milano. Bravi, complimenti davvero.
PS (ore 14:18): Mi sovviene un parallelo ovvio: l’expo di Milano è l’equivalente del giubileo romano. Qua si giubila per un Dio diverso, e cioè il business, ma il risultato sarà lo stesso: che ci ha guadagnato il romano medio dall’anno santo del 2000?


dimentichi una cosa: Milano puzza!
me ne sono accorto adesso che non ci abito più e le poche volte che ci ritorno la prima cosa che noto è un fastidioso odore di qualcosa-a-metà-tra-la-cacca-e-i-gas-di-scarico.
poi dopo un po’ le narici si abituano e non ci fai più caso…
Mah, Giandomenico, Milano puzza, ma fatti un giro d’estate nelle campagne del modenese: il tanfo dei maiali e del concime è davvero pestilenziale. Viceversa io “amo il profumo del PM10 la mattina” (cit.).
Non ti voglio scassare i coglioni. Ti invio solo uno straordinario commento di un mio amico romano sulla tragica invasione di pizzerie che ha stravolto interi quartieri della capitale.
“vabbè un sacco de lavoro, ma mo me devi spiegà chi cazzo se la magna tutta sta pizza?!?”
non sono in grado di definire se sia un bene o un male la scelta di milano per l’expo, anche se qui a milano sembra che ‘tutti’ siano prodighi di complimenti per la moratti (??) per la vittoria. Mi chiedo DOVE realmente andranno a finire sti soldi che sembra arriveranno a palate!! Comunque mi accodo all’osservazione circa il milano-puzza-scent agggiungerei la mancanza di cielo -ormai è una cappa monocolore- e non si vede mai un tramonto, sigh
Complimenti per il sito, ricco di spunti interessanti. Continuate così.