Conosco Omar Pedrini da diversi anni. Avevo notato un certo deperimento nella qualità della sua produzione musicale, provenendo da una band come i Timoria che non ho mai amato ma che sicuramente godeva di un certo rispetto nella scena italiana. Poi l’altra sera ho beccato un pezzetto di Festivalbar e ho sentito il suo nuovo singolo, Shock:
Lei è il sale
Lei è il sole
Lei è il mare lei
Lei è il pane col salame lei
Che fame lei
Le tue mutandine che mi fanno morire quasi tutte le mattine
Le crocerossine che mi fanno guarire pane burro e medicine
E’ come uno shock
E’ stato uno shock
Dolcissimo shock
E’ come uno shock
Quando piove non si muove e fa le fusa sai
Se si muove la pressione sale e sono guai
Le tue mutandine che mi fanno morire quando son così vicine
Le tue ballerine son tornate all’ovile ma non riesco più a dormire
E’ come uno chock
E’ stato uno shock
Dolcissimo shock
E’ come uno shock
Io sono un uomo
Chiedo perdono tu lo sai
So che perdonerai mai
Chiedo perdono ma sono un uomo tu lo sai
E so che capirai dai
Ridammi il mio shock
Dolcissimo shock
Rivoglio il mio shock
Caldissimo shock
Shock!
Pover Omar, pareva simpatico e intenso, e invece adesso sembra la versione polacca di Zucchero. Eh, l’insuccesso è una brutta bestia…

