Ho trovato molto divertente (oltre che apprezzabile) la prima finanziaria di Padoa Schioppa (che sarebbe un gran titolo per una compilation di punk veneto), una legge che contiene alcuni provvedimenti proprio di destra, come le liberalizzazioni di alcuni settori. In particolare fa discutere quella legata ai taxi. Come utente del servizio non posso che gioire: finalmente ci adeguiamo al resto d’Europa e del mondo. D’altronde non so voi, ma nel mio settore non esistono licenze, chiunque può iniziare l’attività e, se è migliore di me o pratica prezzi inferiori, ha titolo per fottermi il lavoro. E che io sono più fesso di un taxista? Ho meno diritti di lui? Benvenuti nel terzo millennio, tassinari d’italia: un tempo in cui i taxi smetteranno di essere auto di lusso e gli autisti dei professionisti del traffico (e del tassametro). Un tempo in cui se qualcuno lavora meglio e a meno vi frega il posto. E’ ingiusto? No, è normale per milioni di lavoratori, e viene incontro a una categoria che fino a oggi avete munto e disprezzato: i vostri clienti. Bye bye tariffe festive, addio al supplemento bagaglio, basta code ai posteggi: dopotutto Parigi ha 8 taxi ogni mille abitanti e Londra 9, mentre Roma ne ha 2 e Milano perfino meno. Era ora.

