Ultimamente ogni volta che accendo la Tv ci trovo dentro Fish: il singolo Cos’è che vuoi da me (feat. Esa & Kelly Joyce) è in rotazione su diverse stazioni musicali, e poi compare nel video Applausi per Fibra di Fabri Fibra, che ha prodotto.
Questo mi rende molto contento. Conosco Fish da oltre 10 anni, quando iniziava coi Sottotono, e mi è sempre sembrato una persona bellissima. Bravo, dotato, modesto, capace di portare a casa un progetto da solo (è il caso di Robe Grosse, il primo album di un produttore italiano a avere successo, in assoluto) e di farlo con stile e coerenza. Fish non ha perso la testa nemmeno quando è stato il primo DJ a salire sul palco di Sanremo, o quando – sull’onda della bagarre con Striscia – fu imitato da quelli del Bagaglino. E’ una persona saggia e bella, forse la più sana che abbia mai incontrato in questo ambiente.
Quindi quando lo vedo in Tv che sbircia nell’obiettivo e fa su e giù con la testa, mi sale il buonumore. Di tante teste vuote che popolano questa scena, è ottimo che invece stia venendo fuori proprio Fish. E’ l’ennesima dimostrazione che l’Hip hop italiano sta crescendo, e bene, malgrado l’industria che ci ritroviamo.

