Uno dei molti meccanismi legati al piacere è certamente il fascino del proibito, e se è vero in generale lo è particolarmente per i fetish. Ma il “proibito” a volte cambia, per esempio se una pratica una volta normale, sebbene carica di voluttà, diventa socialmente meno accettabile o addirittura vietata. Parlo del fumare, del fascino della boccata e del profumo di tabacco (celebrato per decenni e oggi declassato a puzza). Casablanca, nel 2006, sarebbe ambientato in un lurido sottoscala: così sono le zone fumatori di molti locali pubblici, quando ci sono.

Tant’è che il fumo è diventato un feticismo importante, con le sue 909.000 ricorrenze su Google, e siti specializzati. Come, ma è solo un esempio, le Pagine Gialle mondiali dello smoking fetish, con link a foto e video di aitanti giovanotti e conturbanti guaglione colti nell’atto, oggi proibito il molti paesi (e socialmente sancito negli altri, come il nostro), di farsi una siga.


Wow. Non pensavo che noi poveri e bistrattati fumatori potessimo diventare delle icone fetish. D’altra parte, per 30-35enni come me il vivere il tramonto di un “mito” come quello di Casablanca, o Marlboro Country, o del poter raccontare ai propri nipoti: “mi ricordo quando al cinema o all’ufficio postale si poteva fumare” (piu’ o meno) rappresenta veramente un passaggio epocale.
La rinata dignita’ della nostra ormai bistrattata “minoranza” (si dice sempre cosi’ dei cattivi) in chiave fetish mi da’ veramente uno slancio positivo verso il futuro.. :)
PS Sirchiaroli: provate a dichiarare illegale il feticismo!