Per mille motivi, non ultimo che anch’io appartengo a questa categoria, quando sento della buona musica italiana, onesta e de core, mi sale il buonumore. Specie se si tratta di funk motorio. Ho il ricordo indelebile del primo ascolto di In Linea di Neffa: “E’ il ritorno del guaglione sulla traccia, il tipico stile del mistico chico sul ritmico boom-cha…”: stupefacente (l’album è Neffa e i Messaggeri della Dopa). Se quell’emozione è quasi irripetibile, ogni tanto il brividino arriva ancora (uno bello l’ho avuto con 16 punti di sutura, l’ottimo album dei Microspasmi). L’ultimo me l’ha procurato Alessio Beltrami, che m’ha spedito il suo mini CD 6 pezzi + 1 remix. E’ un curioso oggetto, atipico nel panorama italiano: molto Pop, ma naturalmente tale; piacione (e questo è il suo difetto principale) ma onesto; radiofonico ma senza compromessi; smaccatamente teeny in certe parti (come il singolo Prestami, ottimo per scombussolare delle minorenni) ma non un prodotto generazionale (come Tiziano Ferro e i suoi derivati).
Ascolto con piacere il remix di Tu, lui, io, gli altri: ha un sapore Soul proprio azzeccato, e Alessio (che oltre a cantare ha co-prodotto gran parte delle basi) ci naviga dentro con gusto. Nessuno può dire come sarà il suo prossimo lavoro, essendo questo in equilibrio tra TRL e Yo! Mtv raps. Però Tu, lui… è un gran bel pezzo, par moi. Sconsigliato ai puristi, ottimo per gli altri, specie se non completamente cresciuti.

