
Il film non l’ho visto, né conto di vederlo al cinema. I suoi film abitualmente mi annoiano, ogni tanto mi fanno ridere, talvolta mi indignano proprio: ne ho mollato più d’uno a metà, anche al cinema. Non credo che Il Caimano sposterà voti: Moretti è uno che predica ai convertiti, e chi affronta due ore di film è già convinto. Semmai ne sposterà a destra: dedicare un film a un politico, pro o contro, significa comunque certificarne la rilevanza, e gli indecisi sono sensibilissimi a questo genere di argomenti. Grazie Nanni.
Ma la cosa che mi pare cinica e bara, in tutto questo, è l’uscita del film a poche settimane dalle elezioni. Dato che il suo pubblico è ovviamente tutto anti-Berlusconi, si tratta di puro marketing: sfruttare il momento emotivo per portare mandrie di convertiti nei cinema, far discutere gli altri e massimizzare gli incassi. Ieri nei titoli del Tg2 hanno annunciato che non si sarebbe parlato di questo film. Quando mai Bianca, o Palombella Rossa, avrebbero ricevuto tanta visibilità? Una strategia efficace (ne sto parlando perfino io) e spregiudicata: che il titolo del film sia auto-ironico?

