Volevo scriverne da giorni (la notizia è del 2 dicembre), ma mi è passato di mente: il ministro Ronchi ha chiesto, al grido di Stop alle discriminazioni nei confronti della lingua italiana, che alle tre lingue principali dell’UE (Inglese, Francese e Tedesco) si aggiunga anche la nostra: “Ho annunciato ai miei colleghi ministri dell’Unione Europea che non parteciperemo piu’ a tutte quelle riunioni dove non e’ consentita la traduzione in lingua italiana”.
La mia ipotesi è che non parteciperanno perché tanto non ne conoscono nessuna delle tre.

