Non si può non celebrare, oggi. Perché, aldilà di come farà il presidente, l’elezione di Barak Obama alla massima carica del pianeta è un fatto enorme, epocale e dalle conseguenze difficilmente immaginabili. Quindi c’è un nuovo detentore del titolo di Funky President, benché ancora oggi la rilevanza storica di Obama sia inferiore a quella del Godfather of Soul (inventore della musica moderna). Detto questo, perfino James “Butane” Brown (accanito repubblicano e sostenitore di molti degli ultimi presidenti) forse stavolta avrebbe fatto un’eccezione. Viva Barak Obama, dunque, e sempre viva anche il sempiterno JB.

