Stamattina, nel dormiveglia, pensavo che Ignazio La Russa in fondo è un pochino Keyser Söse (o Kaiser Sose, se preferite), il protagonista quasi invisibile del film I soliti sospetti che, quando gli rapiscono la famiglia per ricattarlo, stermina tutti – famiglia compresa – per mostrare la sua determinazione. “Ho chiamato mio figlio Geronimo per motivi ideologici, quindi pensa un po’ che posso farti a te.”
A proposito di Geronimo: a che serve la sala d’attesa del medico? A leggere il seguente titolo: “Luigi Berlusconi ha incontrato Ginevra alla festa di compleanno di Geronimo La Russa. E, immediatamente, si sono piaciuti.” Che quadretto: Berlusconi jr alla festa di La Russa jr. Chissà se c’erano anche Giovanni Paolo Bondi, Benita Mussolini e Aldo Fabrizi Cicchitto? E, al taglio della torta, avranno cantato Manawana awana gana (canto propiziatorio cheyenne), l’inno dei circoli o Ammore senza ammore (Berlusconi-Apicella)?

