Ultimamente ho iniziato a guardare alcuni programmi televisivi sotto una nuova luce (almeno per me), con alcuni risultati interessanti. Prima, quando guardavo Anno Zero o Ballarò, cercavo di informarmi, di arricchire le mie opinioni – insomma cercavo la sostanza. Poi invece a un certo punto ho notato un fastidio, un’insofferenza che mi coglieva in alcune occasioni, anzi devo dire abbastanza spesso. Cercando di capirne le ragioni, sono arrivato a una conclusione che non so dire se è buona, cattiva, ottima o immorale: ho capito che istintivamente li guardo anche come se fossero della Tv qualsiasi, e dal punto di vista televisivo sono terribili. Format noiosi, scalette vaghe e slabbrate, ospiti agghiaccianti. E se li si guarda sotto il profilo televisivo, intendendo la televisione come generico intrattenimento serale post-cena, da cui la frase “guardo la televisione” (ma anche “Il medium è il messaggio”), la discrepanza è evidente. I conduttori dovrebbero essere persone con cui il pubblico ha piacere di trascorrere del tempo. Essendo anziano penso a Walter Chiari, ma mi pare evidente che anche Bonolis o Carlo Conti funzionino così, per molti. Ora: a voi piacerebbe trascorrere una vacanza con Floris, o avere Santoro come vicino di tavolo a un cenone? E parlo solo di quelli “di sinistra”, che se inizio con Paragone o Vespa non se ne esce. Idem con gli ospiti: il David Letterman show non è un granché, ma posso anche sorbirmelo se l’ospite è Tom Wolfe, Tom Waits o Tom Hanks. Ma se invece sono l’avvocato Ghedini e Matteo Renzi? Che star power ha Daniela Santanchè? E Giovanna Melandri?
Dice: ma che c’entra? Tu paragoni presentatori e giornalisti, attori e politici… non ha senso. Infatti non ne avrebbe, se non fosse per quel dettaglio che mi tormenta: sono ambedue esempi di Televisione e, mi sembra, dovrebbero prenderne atto tutti e due i mondi. Il varietà (diciamo l’intrattenimento leggero, i comici, ecc.) che non dovrebbe essere mai vuoto (un fantastico esempio è il Daily Show, ma ce n’è a bizzeffe) e i Programmi di approfondimento (un nome spaventoso), che dovrebbero occuparsi della forma del programma e della regia, nonché dell’educazione e dell’assortimento dei loro ospiti, in maniera più consapevolmente televisiva: io se vedo La Russa o D’Alema cambio istantaneamente canale – perfino se a condurre il programma ci fosse Gesù Benito Maria Cristo.


Una domanda mi tormenta da un pò: secondo te è possibile fare un programma come il David Letterman Show qui in Italia?
Non intendo il Chiambretti Night, non esattamente: ha dei tempi troppo serrati ed evidenti.
Intendo uno show serale con ospiti quali attori, cantanti, scrittori, e che abbia dei tempi “umani” (e che non vada in onda alle 00:30 per protrarsi fino alle 2:30).
Secondo te è possibile una cosa del genere?
Beh, c’era il Costanzo show qualche tempo fa – che era un po’ Letterman con più ospiti, ma senza umorismo e senza musica. Il problema non è mai il format, ma come si riempie. In fondo anche Marzullo è un po’ Letterman…