Mille e mille sono i nomi con cui si chiamano: zinne, zizze, minne, pere, pocce, puppe… Ma sono sempre loro; le protuberanze mammarie. Nessuno sa esattamente come mai abbiano questa forma (non funzionale, almeno per la funzione principale delle tette, cioè l’allattamento) ma molti le amano, e qualcuno le adora intensamente. Per costoro sarà imperdibile l’ultima incarnazione di Alt Sex 2.0 (la mia rubrica fotografica su Rolling Stone) interamente dedicata alle tette “natural”.
Nello stesso aggiornamento dei mensili di novembre trovate un articolo uscito su Rumore sul segreto del successo (tema che ho trattato brevemente anche qui) e uno su Roscoe Holcomb – il mio eroe col banjo (scritto per InSound).

